Il cuore di Cecina per gli animali: cinquecento coperte donate per i cuccioli del canile

Pochi giorni fa l’appello della responsabile della struttura in via della Macchia: «Una risposta di grande solidarietà, mi hanno chiamato anche da fuori regione»

CECINA. Ce ne sono di ogni tipo e colore. Di lana soprattutto. Ma anche di cotone o di pile. Rosse, verdi e perfino leopardate. Qualcuno le ha lasciate al bar, altri hanno preferito consegnarle direttamente ai volontari di Mici felici. Di certo la richiesta d'aiuto dell'Oasi del cane e del gatto non è caduta nel vuoto.

Perché sono stati tantissimi i cittadini che hanno donato una coperta ai cani ospitati nella struttura. E alla fine, in pochi giorni, l'associazione che gestisce il canile di via della Macchia si è trovata con oltre 500 coperte, che da oggi saranno sistemate dentro le cucce. «È stata una risposta straordinaria – dice Francesca Fiori, responsabile dell'associazione – E vogliamo davvero ringraziare tutti per il bel gesto. Alcuni mi hanno chiamato addirittura da fuori regione, dicendosi disponibili a spedire coperte tramite corriere, qualora ce ne fosse stato bisogno. Ora ne abbiamo a sufficienza. Non sappiamo nemmeno più dove metterle. Perciò, che dire...grazie davvero». Tutto è iniziato con un post pubblicato da Fiori sul suo profilo Facebook.

«Stasera vengo via dal canile con il mal di stomaco....se avete coperte non imbottite contattatemi». E così è stato. Anche oltre le aspettative. A mobilitarsi sono stati in primis i palazzetani, che hanno portato le loro coperte in un locale della frazione. I volontari del canile, poi, sono andati a prenderle col furgoncino per portarle in via della Macchia. Ma le donazioni sono arrivate un po' da tutto il territorio. «Molti le hanno consegnate direttamente a noi – dice Rosita Di Paola, volontaria all'Oasi del cane e del gatto – Principalmente si tratta di vecchie coperte, ma qualcuno ne ha anche comprate di nuove per l'occasione. Insomma, c'è stata davvero tanta solidarietà». Fiori spiega che le coperte servono per le cucce dei cani. «Le mettiamo sul fondo così da far stare più comodi gli animali. Molti di loro sono anziani e si muovono male ed è meglio non farli dormire direttamente al suolo. Qualche coperta viene anche sistemata sopra le cucce: serve per parare gli spifferi quando c'è molto vento. In questo modo i cani stanno al caldo e sul morbido». A partire da oggi i volontari prenderanno le coperte depositate in magazzino e inizieranno a sistemarle.

Al momento la struttura ospita una ventina di cani. Sono soprattutto animali privi di microchip trovati per strada, ma «ce n'è anche qualcuno proveniente da famiglie che non erano più in grado, per un motivo o per un altro, di prendersene cura», dice Fiori. La responsabile spiega che il canile lavora con dieci Comuni: Cecina, Rosignano, Castagneto, Bibbona, Montescudaio, Riparbella, Guardistallo, Casale Marittimo, Castellina Marittima e Santa Luce. «Purtroppo la convenzione tra i Comuni per la gestione associata del randagismo è scaduta da tempo e adesso facciamo un po' più fatica ad organizzare il tutto, perché dobbiamo interfacciarci con ogni singola amministrazione. E i servizi da organizzare sono tanti. Oltre al rifugio, in qualche caso, aiutiamo le famiglie degli animali che hanno bisogno di operazioni chirurgiche e abbiamo anche accolto i cani di chi è in quarantena». Insomma, il lavoro non manca. Le coperte nemmeno, a quanto pare. E grazie alla solidarietà delle persone adesso i cani possono stare al caldo e dormire in una cuccia morbida. Ci sono ricambi a sufficienza per poter stare tranquilli. Almeno per un po' di tempo. 

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