Multe in calo a Cecina nell’anno del Covid: ridotto di 277mila euro l’incasso del Comune

Nel 2019 i vigili urbani avevano fatto 21.800 verbali, 11.200 nel 2020. Quaranta le contestazioni per violazione delle regole di sicurezza

CECINA. Nell’anno del Covid la riduzione delle presenze turistiche e il “coprifuoco” durante il lockdown della primavera hanno avuto un effetto deterrente sulle violazioni al Codice della strada. Tradotto: meno gente in giro, meno multe. Il bilancio 2020 dell’attività dei vigili urbani di Cecina lo conferma: i verbali sono quasi dimezzati. E di conseguenza gli incassi.

Le contestazioni nei dodici mesi dell’anno scorso ammontano a 11.200, di cui oltre il 90 per cento relative al Codice della strada. Nel 2019 i verbali erano stati invece 21.800. 400mila euro l’incasso del 2020, mentre l’anno precedente nelle casse del Comune erano finiti 677mila euro.


Spiega il comandante della polizia municipale Armando Ore: «Le motivazioni sono essenzialmente due, il calo delle presenze turistiche soprattutto in bassa stagione e fino a giugno inoltrato. L’impegno del corpo dei vigili urbani sul fronte Covid, per verificare il rispetto delle norme di sicurezza, che l’hanno distolto dalle attività comuni. A queste due ragioni si aggiunge un terzo motivo: la sospensione delle soste a pagamento nel centro di Cecina e in parte a Marina durante l’estate».

L’attività anti Covid riguarda i controlli sui divieti di spostamento, gli assembramenti, le imprese commerciali e l’uso delle mascherine. Su 120 verbali complessivi extra Codice della strada, un terzo, circa 40, sono relativi alle attività anti Covid. Sono state multate cinque attività commerciali che non rispettavano le norme di sicurezza, ma la maggior parte dei verbali riguarda gli spostamenti irregolari. Quattro, cinque i verbali per il mancato uso della mascherina.

Anche le attività di controllo extra Codice della strada sono diminuite rispetto al 2019: nel 2020 sono state 120, l’anno precedente ammontano a 183.

Il 2021 è iniziato sempre nel segno del Covid, ma in modo meno marcato. La prova arriverà a primavera, quando se il contagio non salirà di nuovo in modo esponenziale imponendo altre drastiche restrizioni, è prevista una ripresa degli arrivi turistici. La bassa stagione sulla costa e in particolare a Cecina è dedicata al turismo sportivo, che nel 2020 – coincidendo proprio con il primo lockdown – è stato praticamente azzerato. Le previsioni sono moderatamente ottimistiche, ma le prossime settimane saranno quelle decisive per capire l’andamento della prima parte della stagione.

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