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Studiare tra gli alberi, sui prati o con gli animali: a Montescudaio l’apprendimento passa dalla natura

L’istituto Griselli si articola su cinque comuni. Per ogni indirizzo oltre al digitale anche ambiente e musica. La preside: «Oltre la scuola standard» 

MONTESCUDAIO. La lezione di musica nel cortile o i grandi poeti italiani studiati a contatto con la natura. E poi la scienza, affiancando ai libri le piante e gli animali “veri”. I programmi sono gli stessi di tutte le scuole italiane, ma la metodologia scelta è diversa. «L’idea è quella di andare al di là della scuola standard e della classica lezione frontale - dice la preside dell’istituto Griselli, Antonella Mancaniello - per permettere ai ragazzi di vivere in prima persona ciò che studiano». Così le parole diventano (ancora di più) esperienza. E questa filosofia «non vale solo per l’indirizzo chiamato “scuola in natura” (che lo incarna nella sua ragion d’essere ndr) ma anche per gli altri».

Perché l’istituto comprensivo Orlando Italo Griselli si articola in cinque comuni: l’infanzia a Casale, Montescudaio, Castellina e Riparbella, le primarie a Riparbella, Castellina e Guardistallo, e infine le medie a Montescudaio, Castellina e ancora a Riparbella. L’indirizzo musicale e la scuola In Natura, che a Montescudaio e Guardistallo interessano le medie per il secondo anno di fila, hanno due prime e due seconde, ma l’idea allo studio sarebbe ampliare ancora l’offerta formativa potenziando scienze motorie a Castellina dall’anno scolastico 2021-22. L’indirizzo musicale, nel 2019-20, contava 16 iscritti divisi in due prime per un totale di 32 alunni, che quest’anno sono ancora 32 compresi i nuovi iscritti nelle classi prime.


Lo stesso vale per la scuola In Natura, dove a fare la differenza sono le numerose iniziative all’aperto e, dalla prossima primavera, l’opportunità di spostarsi nella sede in via di costruzione, sempre all’interno del parco avventura Giardino sospeso e a pochi passi da quella attuale. L’anno scorso, le due prime sommavano 36 ragazzi in tutto, divenuti 80 con le seconde. La dirigente, in carica da quest’anno, spiega che l’insegnamento rispetta le linee guida del ministero della pubblica istruzione ed è basato sul contatto con la natura, sulle possibilità di sviluppare l’orto didattico e la conoscenza degli alberi e degli animali sviluppando un progetto multidisciplinare, dove ogni disciplina concorre a formare il bagaglio personale.

«La partecipazione delle famiglie – dice la preside – attraverso i comitati dei genitori è fondamentale per confrontarci e promuovere la scuola, per la quale collaboriamo con le università di Pisa e Firenze nella formazione degli insegnanti e nella valutazione dei percorsi». L’istituto conta 627 iscritti e dal 2019-20 ha raggiunto l’autonomia scolastica: ciò significa avere un dirigente su una sola scuola e non su più di una. In ognuna delle sedi ci sono insegnanti di ruolo e il gioco di squadra con i nuovi arrivati permette di accelerare la formazione e di comprendere in tempi brevi come si svolge il lavoro.

«L’emergenza sanitaria non ci ha fermato – spiega Mancaniello – anzi, abbiamo sviluppato nuovi sistemi informatici e modificato gli orari per migliorare la didattica a distanza e coinvolgere sempre di più gli studenti. Punto di riferimento rimane Radio Griselli, attraverso cui passa anche il concorso per le seconde e le terze medie dal titolo ‘Arte in Dad’. I ragazzi dovranno girare video brevi che una commissione vedrà e giudicherà. Il migliore sarà pubblicato sul portale e l’autore riceverà un premio». Alla base di tutto ciò la convinzione che a favorire l’apprendimento di bambini e ragazzi sia il contatto con l’ambiente. E l’affiancare alle classiche lezioni frontali un lavoro di gruppo che faccia dell’esperienza diretta la chiave per imparare il mondo.