«Sto pescando, posso farlo». E i vigili non sanno se multarlo

Un pescatore in una foto d'archivio

Il Dipartimento dello sport consente l’attività, ma il Governo (sul suo sito) no. La municipale di Castagneto: «Per noi la pesca è vietata. Ma prima di sanzionare chiediamo conferma alla prefettura»

CASTAGNETO. «Sono qui per pescare. Posso farlo perché il Dipartimento lo permette. Ecco l’autocertificazione». Ha risposto così l’uomo che, pochi giorni fa, è stato controllato dai vigili urbani di Castagneto Carducci. Si trovava a Marina di Castagneto: esattamente nella zona dello stabilimento balneare Shangri-Là. Gli agenti della municipale l’hanno fermato, identificato ed hanno preso la sua autocertificazione. Dal comando dei vigili urbani fanno sapere che, generalmente, nell’interpretare le norme del decreto «ci atteniamo alle indicazioni pubblicate sul sito del Governo». Qui, la domanda “È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva?” è corredata da una risposta che non lascia spazio all’interpretazione: “No”. Quindi la municipale dovrebbe multare chi trova a pesca.

Ma, da un certo punto di vista, il pescatore controllato non ha scritto una bugia nella sua autocertificazione. Perché il sito del Dipartimento dello sport, alla domanda “È consentita la pesca?” dà questa risposta: “Salvo diverse disposizioni emanate con ordinanze regionali (non è il caso della Toscana ndr), la pesca potrà continuare ad essere praticata». Ma, nel mondo reale, o si può pescare o non si può pescare. Delle due l’una. La linea seguita dalla municipale di Castagneto è la seconda, quella contenuta nelle indicazioni del Governo. Quindi se i vigili vi vedono a pesca, tendenzialmente, vi multano. Ma, perché c’è un ma, la confusione è tale che, per esserne certi al 100%, questa volta hanno chiesto un consulto alla Prefettura. Ciò significa che le autocertificazioni dei pescatori controllati per ora rimangono nel cassetto. In attesa di ricevere indicazioni da Livorno.


E sono le stesse indicazioni che stanno aspettano tutti i comuni, ognuno dei quali, nel frattempo, tiene la propria rotta. Cecina per esempio, a differenza di Castagneto, porta avanti la linea della tolleranza e tende a pensare che la pesca sia consentita. Ad ogni modo, fanno sapere da palazzo civico, «aspettiamo l’aggiornamento delle Faq», cioè delle indicazioni presenti sul sito del Governo, quelle che al momento dicono no alla pesca e che sono seguite anche dalla capitaneria di porto. Insomma, un bel fritto misto di regole. E una bella rete da districare per chi controlla. Il tutto nell’attesa di un chiarimento ufficiale da parte del Governo. O fino a che le regole non cambieranno di nuovo.