Contro l’evasione fiscale doppie verifiche dei vigili di Rosignano

Il Comune prevede di recuperare oltre 2 milioni relativi a Imu, Tari e Tasi. L’assessore Ribechini: «Sulle seconde case controlli dei consumi di gas e acqua»

ROSIGNANO. Lotta all’evasione utilizzando un doppio binario: le verifiche della polizia municipale sull’effettiva residenza delle persone nelle case che vengono dichiarate come abitazioni principali e controlli incrociati sull’entità dei consumi. Grazie a questi canali il Comune conta di recuperare, per l’anno 2020, oltre due milioni di euro. Una somma che doveva già essere stata versata dai cittadini nelle casse comunali, che invece non c’è mai arrivata a causa del mancato pagamento delle imposte o per dichiarazioni mendaci o parziali riguardo alla residenza. Ecco che il Comune, da tempo impegnato in una serata attività di lotta all’evasione, conta per l’anno che sta per concludersi, di riuscire a introitare oltre due milioni. «E si tratta - spiega l’assessore al bilancio Ilaria Ribechini - di una stima prudenziale, sicuramente potremo recuperare una somma più alta. Come del resto avviene praticamente ogni anno». Già, perché se nel 2019 l’ipotesi di recupero dall’evasione fiscale, per quanto riguarda le voci Imu, Tasi e Tari ammontava a un totale di 2 milioni e 139mila euro, in realtà è stata poi accertata una somma ben più elevata: 3 milioni e 140mila euro.

«È chiaro che la previsione - dice Ribechini - anche quest’anno viene inserita più bassa, e poi gli introiti accertati da recupero dell’evasione fiscale di certo saranno maggiori». Ma veniamo alle somme che il Comune deve riavere dai cittadini. Per quanto riguarda la voce Imu, la previsione di recupero per l’anno 2020 è di 1 milione e 600mila euro. Per il recupero della Tasi non pagata in bilancio è stata prevista una somma di 250mila euro, mentre alla voce Tari il recupero è stato ipotizzato pari a 155mila euro.  Sono anni che l’amministrazione rosignanese porta avanti una operazione di lotta all’evasione fiscale. «Prima di tutto - dice Ribechini- sono soldi che rischiano di non entrare mai nelle casse comunali, e poi diciamo che è anche una questine di giustizia e di equiparazione fra i cittadini. È giusto che tutti paghino ciò che devono pagare».

Tra l’altro l’assessore spiega che «proprio nelle prossime settimane arriverà all’ufficio Tributi un nuovo tecnico che avrà il compito di seguire il recupero delle tasse non pagate». Ecco che il Comune, ormai da anni, porta avanti controlli mirati sull’effettiva presenza delle famiglie all’interno delle abitazioni che i proprietari hanno dichiarato essere la casa di residenza effettiva. «La polizia municipale - dice Ribechini - effettua almeno un doppio controllo per verificare se effettivamente la persona risiede dove ha dichiarato». È chiaro che l’amministrazione si avvale anche dell’attività della Guardia di finanza. Da anni viene fatta una attività di verifica sulle residenze effettive tramite controlli incrociati con l’anagrafe, i medici di famiglia, le utenze (gas e acqua) e attraverso contatti con altri comuni. Queste azioni riguardano soprattutto i possessori di seconde case che, talvolta possono fornire dichiarazioni parziali o non correte, allo scopo di veder ridurre le imposte.

 

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