Emanuele, dalla Bocconi alla foto col bacio della “divina” Monica Bellucci: «Vi racconto la mia emozione»

Il giovane rosignanese con Monica Bellucci nella foto di Sebastian Faena per Vogue Italia

25 anni di Rosignano e laurea a pieni voti in economia, è stato scelto come modello per il ritorno sulle scene dell’attrice. Passo dopo passo ci racconta una scena che mai dimenticherà   

ROSIGNANO. Emanuele è un giovane, brillante dottore in economia e finanza: 25 anni, laureato ad aprile alla Bocconi, in pieno lockdown, sta già lavorando in Luxottica nel settore controllo della gestione finanziaria. Ma Emanuele, cresciuto sotto le ciminiere di Rosignano, è anche un bel ragazzo che si diletta a posare come modello per famose case di moda: ha partecipato a una campagna web di Diesel, ha realizzato servizi fotografici per Timberland e altre griffe.

Emanuele, dalla Bocconi alla foto col bacio della "divina" Monica Bellucci

Un hobby, lo definisce Emanuele De Lorenzo, che con molta concretezza e modestia si smarca dicendo: «Mi sembra troppo pretenzioso definirmi un modello». Ma il suo hobby a settembre gli ha regalato un cammeo inaspettato: è stato scelto come partner di Monica Bellucci per il ritorno sulle scene dell’attrice. Ritorno accompagnato da un servizio fotografico di Sebastian Faena per Vogue Italia con i capi della maison a cui la Bellucci ha legato il suo nome e la sua bellezza: Dolce & Gabbana; girato tra gli splendori rinascimentali di Firenze. Emanuele è stato l’unico partner della diva, con la quale ha girato un remake del bacio casto tra Pier Paolo Pasolini e Maria Callas sul set di “Medea”. Il servizio è uscito il 4 novembre nel numero in edicola di Vogue Italia. E sarà riproposto su altri numeri internazionali.

Un’avventura nata per caso, con una telefonata alle Spiagge Bianche… Ce lo racconta Emanuele?

«Ero al mare con mio padre, i primi di settembre, quando mi arriva un messaggio sul telefonino di una mia amica che conosce una stylist che stava cercando dei ragazzi per un servizio su Vogue che si girava a Firenze. Gli ho dato il mio nome e la stylist mi ha telefonato dicendomi che cercava modelli per una produzione con un’attrice famosa. Io dovevo avere un ruolo di secondo piano, insieme ad altri. È rimasta sul vago, solo più tardi mi ha richiamato e mi ha detto che era un servizio per Dolce & Gabbana con Monica Bellucci. Si girava il giorno dopo: visto che ero in Toscana ho accettato». Emanuele lo dice subito a suo padre, Antonello De Lorenzo, responsabile comunicazione di Solvay Rosignano, che è un appassionato di cinema. Il cinema nella famiglia De Lorenzo è di casa: Massimo, fratello di Antonello, è un attore professionista. Il nonno, Mimmo De Lorenzo, ha recitato per hobby in teatro e in un film di Mattia Torre, “Piovono Mucche”, insieme al figlio Massimo.

Emanuele, ci descrive la sua “giornata particolare”?

«È stato divertente ma anche difficile, le riprese sono durate tutto il giorno. Sono arrivato la mattina verso le 10: il set era in una galleria d’arte bellissima, una situazione surreale con tantissimi fotografi e uno staff internazionale molto strutturato. Il fotografo parlava spagnolo, la Bellucci col suo staff in francese, gli altri inglese e italiano. La Bellucci è arrivata dopo un’ora, già pronta, vestita e truccata».

Quando si è reso conto che era il coprotagonista?

«Quando ho visto che ero da solo, l’unico ragazzo sul set, l’ho intuito. Poi Monica Bellucci si è presentata, ed è stata sua l’idea del bacio: voleva riproporre il bacio casto tra Pasolini e la Callas, un amore impossibile per la differenza di età, e in quel caso per l’omosessualità del regista».

Monica com’è davanti alla macchina fotografica?

«È molto professionale e mi ha aiutato a mettermi a mio agio, ma è anche molto consapevole di quello che rappresenta per gli italiani, si muove perfettamente sul set, ha un alone di mistero che mette un po’ in soggezione».

Era emozionato?

«Sì, era una situazione in cui un uomo deve darsi un pizzicotto. Mi sembrava una cosa strana essere lì, lei è veramente molto bella. Pensare che il giorno prima quando l’ho raccontato a Rafaela la mia fidanzata che è brasiliana, lei ha scherzato “Magari te la fanno baciare…”»

Come ha superato l’imbarazzo?

«Il fotografo scherzava e mi ha offerto un bicchiere di vino bianco»

Quando ha finito il servizio cosa ha fatto?

Ride. «L’ho raccontato ai miei amici, ho fatto un bagno di umiltà!»

Ha avuto altre chiamate dopo il set con Monica Bellucci?

«La settimana dopo ho girato per un altro brand sempre a Firenze, e ho mantenuto contatti con il team Vogue.

Da hobby potrebbe diventare un lavoro fare il modello?

«Per me è sempre stato un hobby, che ho fatto conciliare con lo studio e ora con il mio lavoro. Non ho un’agenzia che mi gestisce le opportunità, mi affido ai social e alle conoscenze. È una esperienza gratificante e mi ha insegnato come muovermi anche fuori dalla mia zona di comfort. Se farei questo lavoro? Mah, di sicuro manterrei un piano B».