Medici per tracciare i contagiati e 3 unità speciali: il nuovo piano

Oggi incontro tra i 16 sindaci e l’azienda sanitaria, si parlerà anche dell’aumento dei posti in ospedale

Rosignano. Stamani sedici sindaci si incontreranno con l’azienda sanitaria per mettere a punto una serie di interventi in grado di fronteggiare il vistoso aumenti di persone contagiate. Tra questi verrà discusso il potenziamento delle Usca, le Unità speciali che curano i contagiati a casa e fanno tamponi sempre a domicilio.

«Oggi (ndr ieri) sono stati rilevati undici nuovi casi - ha spiegato il sindaco di Rosignano Daniele Donati nel suo quotidiano aggiornamento - e per il continuo incremento dei casi anche nel nostro territorio stiamo lavorando per potenziare i servizi, l'organizzazione delle strutture territoriali: aumento dei posti letto nell'ospedale di Cecina, del numero di tamponi eseguibili, dei medici sul territorio e delle attività di tracciamento dei contatti». Uno sforzo importante. Su questi potenziamenti la discussione è già iniziata venerdì con la riunione della conferenza dei sindaci dell'Asl Nord Ovest.


Per stamani «ho convocato - va avanti Donati che è il presidente della Società della salute delle Valli Etrusche - una riunione della conferenza dei sindaci per entrare più nel merito della situazione locale, cioè nel territorio di Cecina, Rosignano, Castellina, Santa Luce, Guardistallo, Riparbella, Bibbona, Montescudaio, Castagneto, Casale e gli altri sei Comuni della Valdicornia.

Tra i temi che verranno trattati, quello delle Usca con la richiesta di avere una terza Unità speciale dopo quella che si trova a Rosignano (alla Pubblica assistenza) e quella di Piombino.

«Durante l’estate ne era stata aperta una a Castagneto per motivi legati al turismo - spiega il sindaco - è auspicabile che venga ripristinata una terza unità che sia in servizio come le altre dalle 8 alle 20, compreso il sabato e la domenica con un medico e un’infermiera per turno». Da capire poi dove posizionarla e su questo «la valutazione sarà dell’Asl», spiega il sindaco.

Essenziale è poi considerata dai sindaci la centrale di tracciamento dei contagi: «I numeri dei positivi sono importanti - va avanti Donati - e per ogni contagio c’è da fare un lavoro di tracciamento e da renderlo più veloce rispetto a quello che accade oggi. Occorrono medici in più che siano operativi nell’ambito del dipartimento di prevenzione».

Intanto, grazie a nuovi spazi (che sono stati messi a disposizione dal Comune di Cecina in piazza della Libertà), «siamo in grado di liberare una parte dell'ospedale di Cecina dagli uffici della Società della salute per poter immediatamente attivare nuovi posti letto». Il trasloco degli uffici comunali è previsto per oggi.

Infine prenderanno servizio due medici scolastici (dei tre che sono previsti per la zona Bassa Valdicecina) e uno nella zona della Valdicornia.

Il sindaco Daniele Donati conclude con l’invito: «Continuiamo a indossare le mascherine, a mantenere le distanze con una corretta igiene delle mani». —