Niente Iva sugli assorbenti a Guardistallo paga il Comune

Dal primo novembre a gennaio la farmacia comunale  venderà i pannolini femminili scontati del 22%  Il sindaco: «Una tassa ingiusta»

GUARDISTALLO

Uno sconto del 22% sugli assorbenti femminili. Lo ha deciso il Comune di Guardistallo, che applicherà la promozione su tutte le linee di assorbenti in vendita nella farmacia comunale. Il 22% è pari all'Iva, la stessa dei generi di lusso, applicata sugli assorbenti, quella che viene definita la tampon tax, e che il Movimento delle Onde Rosa si profigge di far abolire. Nel 2019 con ua petizione su Change.org ha superato le 300mila firme a sostegno dell'iniziativa. Anche il Partito democratico, sempre nel 2019, ha presentato un emendamento per abbassare l'aliquota Iva al 5%. ma è stato respinto. Il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli parte alla guerra insieme all'assessorato al sociale e alle Pari Opportunità del comune. Che fa sua la battaglia dei movimenti femminili. «L'Iva da ora in poi la paghiamo noi», spiega Ceccarelli. Il quale aggiunge: «Lanciamo la proposta con una punta di provocazione perché è vergognoso che su un bene di prima necessità, come gli assorbenti per il ciclo mestruale, venga applicata l’Iva al 22%. E' come una tassa sulle mestruazioni, come se non fossero una cosa fisiologica». Le clienti della farmacia comunale potranno pagare gli assorbenti al netto dell'Iva dal primo novembre fino al prossimo gennaio. Dice ancora il sindaco: «Un'operazione che va incontro alle donne in senso pratico, per la nostra spiccata sensibilità di rispondere alle esigenze quotidiane. Esistono leggi per pillole contraccettive, ma non per gli assorbenti. L' Iva sugli assorbenti è al 22 %, un quarto del prezzo del prodotto viene versato alla Stato, una cosa indegna, una tassa sul ciclo. Ridicolo nel 2020! Mi compiaccio con la mia maggioranza ». —