Fuoriesce del cloro dall’impianto Inovyn: intossicati due operai di 26 e 48 anni

Una visuale del parco industriale Solvay, dove si trova l’impianto Inovyn, in una foto scattata qualche anno fa

Stavano lavorando su un ponteggio quando hanno respirato aria tossica. In corso gli accertamenti per capire la causa

È bastato un attimo. Dagli impianti è fuoriuscita dell’aria clorata e gli operai l’hanno respirata. Il come e il perché sono ancora tutti da verificare. Di certo c’è che in due sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina per aver inalato una sostanza tossica. Mentre un terzo lavoratore è stato visitato sul posto.

È successo nel primissimo pomeriggio di ieri, all’interno del parco industriale di Rosignano Solvay. Siamo nell’area Aniene, dove si trovano gli impianti industriali Inovyn.


Aria clorata fuori

Secondo i primi accertamenti sembra che alcuni operai di una ditta esterna si trovassero su un ponteggio montato vicino all’impianto utilizzato per la produzione del cloro. Stavano lavorando quando, poco dopo le 13, dal macchinario è fuoriuscita dell’aria clorata. In tre l’hanno respirata, accusando malori. Poi i tecnici Inovyn sono intervenuti sulla perdita.

L’arrivo dei soccorsi

Ricevuta la chiamata, la centrale operativa del 118 ha inviato al parco industriale due ambulanze della Pubblica Assistenza di Rosignano, una delle quali con medico a bordo. In un primo momento era stato allertato anche l’elisoccorso, che si era alzato in volo dall’ospedale di Massa.

Ma è stato fatto rientrare alla base. Il medico del 118 non ha infatti ritenuto necessario il trasporto d’urgenza in ospedale con Pegaso, perché le condizioni degli operai gli sono sembrate abbastanza stabili. O comunque non talmente gravi da richiedere mezzi alternativi all’ambulanza.

In tre sotto osservazione

Ad essersi sentiti male sono stati in tre: uno di loro sembra che si sia ripreso subito, per gli altri due è invece scattato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina dove, sotto stretta osservazione, sono stati sottoposti agli esami necessari. Nel frattempo sono proseguiti gli accertamenti richiesti dal caso specifico.

Accertamenti in corso

Trattandosi di infortuni sul lavoro, dopo i malori all’interno del parco industriale sono arrivati anche i rappresentanti dell’ufficio prevenzione e igiene nei luoghi di lavoro dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest che hanno interdetto l’area intorno all’impianto da cui è fuoriuscita la sostanza tossica, così da poter lavorare per ricostruire l’accaduto. Ieri sera non erano ancora state comunicate ipotesi sulla dinamica.

Cosa non sappiamo

La domanda è: perché c’è stata la fuoriuscita dell’aria clorata dall’impianto di produzione? Al momento una risposta definitiva non c’è. Una delle ipotesi in campo è che si sia trattato di un guasto, ma spetterà alle indagini chiarirlo. In questi casi, poi, normalmente si compiono delle verifiche anche sul rispetto delle norme di sicurezza.

Quello che sappiamo

Quello che sappiamo è che gli operai infortunati, un uomo di 26 anni e un collega di 48 entrambi di origini straniere e risultati residenti a Torino, ieri stavano lavorando alle dipendenze di una ditta esterna, sia ad Inovyn che al resto del parco industriale di Rosignano Solvay che si occupa, tra le altre cose, di effettuare opere di manutenzione sugli impianti industriali.

Erano presumibilmente in sette e stavano lavorando su un ponteggio, quando dall’impianto è fuoriuscita l’aria clorata. Da lì i malori. Visitati prima dal medico interno al parco di Rosignano Solvay e poi dal quello presente sull’ambulanza della Pubblica Assistenza inviata dalla centrale operativa del 118, in due sono stati poi curati al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina.

Appurata la loro ripresa, adesso rimane da ricostruire i fatti e da ricollegare ogni effetto alla sua causa. —