Spiagge Bianche prese d'assalto: «Qui gli assembramenti ci sono» - Video

La spiaggia del Lillatro nella mattinata di domenica 9 agosto (fotoservizio Michele Falorni/Silvi)

Tanti gli ombrelloni piantati nella zona del Galafone e sull’arenile del Lillatro. Proteste per il costo dei parcheggi. Ecco il reportage del Tirreno

VADA. Il rumore delle onde come unico suono percepibile in un litorale senza orme è un ricordo lontano. E l’immagine delle Spiagge Bianche deserte, offerta da un reportage che Il Tirreno ha pubblicato qualche tempo fa, pare un disegno d’epoca impresso nella mente. Il confronto tra il niente del lockdown e il tutto di ieri è impressionante. Auto in sosta nel parcheggio del Galafone. Mezzi incolonnati in attesa del proprio turno. Viottoli “apparecchiati” dai venditori ambulanti. Bagnanti sulla spiaggia. Bagnanti in fila al bar. Intorno, bagnini, vigili del fuoco e operatori a vigilare sulla sicurezza dei villeggianti.

La spiaggia raggiungibile lasciando l'auto al parcheggio del Galafone


Al Galafone ci sono il punto azzurro e il bar gestiti dalla cooperativa Nuovo Futuro. Alle 11 di domenica 9 agosto gli ombrelloni erano già terminati. Mentre al bar i clienti aspettavano il loro turno. Funziona così, prima di andare al bancone bisogna mettersi in fila davanti ai totem sistemati di fronte al bar. Sono loro ad emettere lo scontrino. Se il cliente vuole una bottiglietta d’acqua, per fare un esempio, deve premere la parte dello schermo in cui appare la scritta “bevande”. Poi paga ed ha la sua ricevuta. A quel punto può avvicinarsi al bancone. «Ecco l’acqua. Lei di cosa ha bisogno? Come lo vuole il panino? Aspetti lì, il prima possibile glielo faccio avere». «Il prossimo? Arriva il tramezzino». Le persone sono tante e l’unica barista fa faticosamente del suo meglio per assecondare le richieste di tutti.

La fila al bar del Punto Azzurro

Poco distante dal Punto Azzurro c’è il centro sportivo di Roberto Valente e Maurizio Coppola che, oltre a noleggiare lettini e ombrelloni, da qualche mese è munito anche di bar. Dietro al bancone ci sono Nina Nenci e Enrico Valente. «Abbiamo deciso di offrire un servizio in più - spiega Coppola - e per adesso siamo abbastanza soddisfatti. Qui la spiaggia è grande e riusciamo a gestire tutto bene».

Il centro surf e, nella parte destra, il nuovo bar

Sull’ampio arenile gli ombrelloni sono praticamente ovunque, affiancati da tende e gazebo da cui provengono i suoni delle musiche più disparate. E al Lillatro, complice probabilmente anche la diversa grandezza della spiaggia, l’arenile è straripante. «Gli assembramenti ci sono - dice Claudio Rosi, uno dei bagnini della Virtus Buonconvento, realtà che gestisce le torrette in questo tratto di costa - Anche gli steward ci sono, ma il problema è che non hanno nessuna autorità e spesso a gente non li ascolta».

La spiaggia e, in lontananza, lo stabilimento Solvay


Ad aiutare gli assistenti ai bagnanti, nel fine settimana ci sono anche i vigili del fuoco del comando di Livorno con la moto d’acqua, la scuola italiana di salvataggio con i cani bagnino e gli operatori della Pubblica Assistenza di Rosignano. «Diamo assistenza ai bagnini e ai cittadini. Per ora c’è stato un recupero di alcune imbarcazioni, ma tutto è abbastanza tranquillo», dice Claudio Casprini, vigile del fuoco. «Fortunatamente fino ad adesso grossi problemi non ci sono stati - dice Alessio Vagelli, Pubblica Assistenza - Gli assembramenti, invece, ci sono. Ma purtroppo noi non possiamo farci nulla. Possiamo dare informazioni e spesso ripetiamo di mantenere le distanze. Ma poi la gente fa come vuole».

PARCHEGGI SENZA TARIFFA ORARIA E SENZA POS
Alcuni parcheggi gratuiti esistono, ma sono dosati con il contagocce. Per il resto lasciare l’auto al Galafone tutto il giorno costa 10 euro. C’è un biglietto per mezza giornata da 6 euro che vale dalle 14 alle 20, ma non esiste tariffa oraria. Quindi, per fare un esempio, chi arriva alle 9 paga comunque 10 euro, anche se ha intenzione di rimanere un paio d’ore. Ticket anche per le moto: 4 euro tutto il giorno e 2 euro dalle 14 alle 20. Questa organizzazione della sosta è stata in grado di attirare su di sé parecchie critiche. Anche perché il costo del parcheggio quest’anno è stato aumentato per riuscire a pagare gli steward. Al Lillatro la tariffa è diversa, ma non di molto: biglietto giornaliero 8 euro, mezza giornata 5 euro.

Il parcheggio del Galafone


Ieri mattina le auto arrivavano in continuazione. Ma c’è chi ha avuto qualche difficoltà perché, per esempio, al casottino della Nuovo Futuro non c’è il pos, quindi è impossibile pagare con bancomat e carte. «Cash only. Solo contanti», dice l’operatrice ad un automobilista che mostra il bancomat.
«Il lavoro va bene, non ci sono grandi difficoltà, tranne quando arrivano i pullman perché bloccano tutto ed hanno difficoltà a passare - dice Lucia Bassi, operatrice della Nuovo Futuro - sul costo dei parcheggi qualche protesta c’è, ma c’era malcontento anche quando il biglietto costava 8 euro. Ed è stato così per tanti anni».
Oltre all’operatrice addetta al parcheggio, al Galafone ce n’è anche un’altra che si occupa di dare informazioni ai turisti. «Ricordo alle persone di mettersi le mascherine - dice Benedetta Perna  - di mantenere le distanze sulla spiaggia. Mi occupo dell’informazione quindi. Non ho avuto tante lamentele, qualcuno per esempio si lamentano della spiaggia: dicono che verso il Fine il litorale non è molto pulito».

Folla domenicale alle Spiagge Bianche: "Gli assembramenti ci sono"