275 persone in fila in piazza per sottoporsi al test sierologico

Castiglioncello: due serate per il progetto  “Movida si...cura”, gestito dalla Croce Rossa in collaborazione con Pubblica assistenza e Misericordia

CASTIGLIONCELLO. Qualcuno ha deciso di trascorrere appositamente la serata a Castiglioncello per potersi mettersi in fila ed essere sottoposto al test sierologico. Altri invece hanno deciso sul momento, quando in mezzo a piazza della Vittoria hanno visto il gazebo allestito dalla Croce Rossa di Rosignano con il supporto della Pubblica assistenza di Rosignano e della Misericordia di Gabbro per la campagna “Movida si...cura”, rivolta principalmente ai giovani. Sono state 275 le persone che tra la serata di venerdì (125 test) e quella di sabato (150) hanno effettuato il test sierologico alla postazione in piazza a Castiglioncello, rimasta attiva, ambedue le sere, dalle 22 alle 2 del mattino.
«Siamo tornati oggi - spiegano Gabriele Pisaneschi e Sara Nocchi, ambedue 19enni di Rosignano - da una vacanza a Gallipoli. Abbiamo saputo di questa iniziativa che è ottima. Vogliamo se stiamo bene, per noi ma anche per salvaguardare parenti e amici». Parla di senso civico anche Sara Leone, 22 anni di Firenze, che è in vacanza a Castiglioncello. Come del resto Federico Brogi, 27 anni, anche lui fiorentino. «Io il test sierologico - spiega - lo avevo fatto a maggio, ma avevo letto sul Tirreno che avrebbero organizzato questa iniziativa e mi è sembrato giusto rifarlo. Per sicurezza mia e delle persone che frequento».
Anche Giulia Di Genova, fiorentina di 26 anni, sottolinea la positività di iniziative di questo tipo. «È un buon servizio - spiega - ed è giusto sfruttarlo. In questa situazione, visto che viene data la possibilità di fare questi test, è bene per se stessi e per gli altri poter fare questo tipo di controlli».

Quanto ai comportamenti tenuti dai giovani, spiega che «dovrebbero essere rispettati maggiormente i distanziamenti, a Firenze nelle discoteche quasi nessuno indossa le mascherine. La gente forse non ha più paura, ma è uno sbaglio. Qui in vacanza mi sembra ci sia più rispetto delle regole». La pensa esattamente al contrario Simone Desideri, trentenne di Signa. «Da noi c’è più attenzione, qui invece sono pochi quelli che arrivano al mare con la mascherina come invece faccio io. Tra l’altro il test lo avevo già fato due mesi fa , ma mi sembra coretto rifarlo per me e per il rispetto dei miei familiari».
Spiega di essere particolarmente rispettoso delle regole Giuliano Cappellini, 26 anni di Castiglioncello: «Non avendo mai fato il test sierologico, appena ho saputo che veniva offerta questa possibilità mi è sembrato giusto. Sono venuto apposta stasera in piazza. Quanto al rispetto delle regole, credo che non sia una questione di età. Io del virus ho timore e quindi sto attento, ma vedo comportamenti diversi sia nei giovani che nelle persone più avanti con l’età».
Anche Gloria Brucato, di la Spezia, spiega di aver «colto l’occasione di poter verificare la mia condizione di salute. A settembre devo rientrare a scuola e lo avrei fato comunque, anche per il rispetto di colleghi e alunni. Mi sono anticipata».
Soddisfatti dell’andamento della due giorni anche le associazioni di volontariato, che hanno messo in piedi e gestito il gazebo in piazza dela Vittoria. «275 persone non sono poche - spiega Luigi Caprai, presidente della Croce Rossa-, magari dispiace che non abbiano aderito molto i giovanissimi, vale a dire i ragazzi sotto i venti anni». «È stata una iniziativa positiva - dice Cristiano Cecchini, presidente della Pubblica assistenza - anche per sensibilizzare le persone sul tema del contagio da Covid». Dello stesso parere il governatore della Misericordia di Gabbro Matteo Gori.

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