Coronavirus, i volontari che puliscono la città: «Fino alle 4 di notte in giro per igienizzare le strade»

Alessandro Moretti e Iacopo Del Monte sono gli uomini della Pubblica assistenza impegnati nell’attività di sanificazione del territorio: «Noi non molliamo»

ROSIGNANO. Partono quando ormai è sera, dopo le 21,30, con due automezzi per sanificare le aree dove la spazzatrice che Rea utilizza per disinfettare le strade non può arrivare. Fanno due turni: dalle 21,30 alle 3,30 e dalle 3.30 fino alle 10 del mattino. Sono i volontari della Pubblica assistenza di Rosignano. Un servizio in parallelo e coordinato a quello che Rea effettua in questi giorni sul territorio. «Noi non molliamo», dice Alessandro Moretti, 53 anni, artigiano di Vada che da 15 anni è volontario. «Ho vissuto situazioni drammatiche come i terremoti - racconta - ma stavolta, emotivamente, è dura. Nell’ultimo weekend ho prestato servizio per 25 ore e c’è chi 24 ore le fa in poco più di in un giorno. Ma non si tratta di stanchezza fisica quanto, piuttosto, emotiva. Siamo tutti provati ma continuiamo ad andare avanti con forza».

Tanti i servizi messi in atto in queste settimane dalla Pubblica assistenza: dal portare la spesa ed i farmaci a casa ai servizi sanitari e sociali. «Adesso abbiamo anche l’ambulanza Charlie Victor, mezzo riservato al 118 per il trasporto di pazienti sospetti o contagiati da coronavirus. Sappiamo che chi sale su quel mezzo potrebbe essere affetto da Codiv 19». Moretti la mattina lavora «per questo ho dato la mia disponibilità la sera. Il mio turno inizia alle 21, saliamo sul mezzo antincendio con botte ed iniziamo a sanificare varie aree. Poi all’incirca alle 3 di notte torniamo in sede, facciamo la manutenzione del mezzo ed intanto parte la seconda squadra». Una turnazione che va avanti ormai da quattro giorni : «I dispositivi di dotazione individuale - dice Moretti - ce li abbiamo anche grazie a donazioni arrivate da aziende private, in questo momento non sono facili da reperire soprattutto a prezzi adeguati».

Con lui, a sanificare le strade, c’è Iacopo Del Monte che ha 22 anni ed è di Castiglioncello; soccorritore in ambulanza, volontario per la Protezione civile, si è messo a disposizione per le attività di sanificazione: «In due giorni ho dormito 6 ore - racconta - 15 ore di turnazione. L’altra mattina ho iniziato alle 3,30. Ci siamo diretti verso le frazioni collinari ed abbiamo terminato alle 10. Quando incontriamo le persone non è emotivamente facile: tutti ci chiedono di sanificare davanti alle loro case, a davanti alle case dei loro familiari. Difficile dire di no. Inizia ad esserci paura in giro - dice Iacopo del Monte- le persone che mi conoscono e che sanno che faccio il volontario alla Pubblica assistenza mi fanno domande: va tutto bene? Ci sono nuovi casi? Hanno la necessità di essere rassicurate».

Si, ammette anche Iacopo «la stanchezza è tanta. Ma è altrettanto forte lo spirito che ci lega. Non potremmo mai fare i volontari, agire in queste situazioni, non dormire, se tutto questo non ti viene dal cuore. Noi non molliamo». «Agiamo parallelamente alla Rea che disinfetta le strade con la spazzatrice - dice Cristiano Cecchini presidente della Pubblica assistenza di Rosignano - con due mezzi antincendio arriviamo laddove non arriva la spazzatrice. Abbiamo sanificato, per fare un esempio, i sottopassi di Rosignano, i marciapiedi della via Aurelia, gli spazi all’interno del castello di Rosignano Marittimo, i carrelli della spesa fuori dai supermercati e proseguiremo nei prossimi giorni alche sul lungomare tra Caletta e Castiglioncello».

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