Cilindro in testa e mani sul microfono, al De Filippo lo show del sindaco cantante

Samuele Lippi ha esordito sul palco del nuovo teatro di Cecina con i Red Star. Nove canzoni in scaletta, applausi e una platea d’eccezione 

CECINA.  Le dita accarezzano le corde della chitarra o si spostano dolcemente sulla tastiera. Le mani sollevano le bacchette. È la melodia della musica che riempie la sala. La band è già in scena, suona per gli spettatori in platea. Le luci scolpiscono le sagome, scaldando il palcoscenico del nuovo, atteso, voluto, teatro De Filippo.
Poi arriva l’attacco della canzone. «Posizione orizzontale: destra, sinistra, centro». Ed ecco la “voce” dei Red Star arrivare da dietro le quinte. Un sorriso, un cenno di saluto e poi al centro della scena, camicia e pantaloni scuri, mano in tasca e cappello a cilindro in testa. Le parole sono quelle di Rossano Fisoni, l’interprete è Samuele Lippi. Un tocco al cilindro, poi le mani si spostano entrambe sul microfono. «Come tutti i miei fratelli: rossi, neri verdi, gialli», canta il sindaco. E ci crede, si diverte: chiude gli occhi durante le sue interpretazioni. Via il cappello: che lo spettacolo abbia inizio.

È un fiume di strofe. C’è “Spazzolino da denti”, “Ma che bel castello”, “Consumazione obbligatoria”. Ma anche “Distrattamente”, “Un fantasma sul collo”, “Penultimo tango a Parigi”, “Arancione”, “Tonti intontiti” e “Vado su”. È una scaletta intervallata da qualche battuta e da tanti grazie, quella pensata da un atteso Lippi al debutto sul palco. «Grazie a chi è qui stasera», «grazie a chi ha reso tutto ciò possibile». E grazie anche agli amici musicisti, compagni di una serata pensata chissà quanto per caso. Con il sindaco sul palco ci sono Corrado Rossetti, Giorgio Bonari, Francesco Landucci, Marco Magazzini ed Ermanno Bellucci. L’inaugurazione del teatro De Filippo di sabato scorso sarà ricordata anche per l’esibizione del sindaco. Prima di esordire un po’di timore c’era. E Lippi non l’ha nascosto.

Il suo sguardo tradiva quell’emozione che solo un palcoscenico è in grado di portare con sé. La prima volta, così come dopo anni di esperienza. Così dicono. Al sindaco di Cecina è bastato poco per sciogliersi. Qualche strofa e tutto è diventato naturale. Tutti quegli applausi hanno sicuramente contribuito a creare l’atmosfera. Così come i ragazzi e le ragazze che hanno scelto il palchetto soprelevato per seguire il concerto, spesso alzandosi in piedi.Un tempo si usavano gli accendini per creare atmosfera. Con le fiammelle che si accendevano una dopo l’altra. Oggi si alzano al cielo gli smartphone. Probabilmente cambia la resa, ma non il significato del gesto.

Quello del teatro De Filippo è un contesto piccolo e riservato, ma l’effetto è stato creato ugualmente. In molti hanno ripreso lo spettacolo con il telefonino, conservando un ricordo della serata inaugurale. Allo show c’erano cittadini, membri delle associazioni del territorio e autorità varie. E allo spettacolo hanno preso parte anche nomi conosciuti: qualcuno ha potuto ascoltare solo una canzone, qualcuno tutto il concerto. Qualcun altro si è limitato al discorso introduttivo. E in platea c’erano anche amministratori e politici. C’era la sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini e i primi cittadini Massimo Fedeli (Bibbona), Simona Fedeli (Montescudaio), Salvatore Neri (Riparbella) e Sandro Ceccarelli (Guardistallo). Ma c’erano anche Francesco Gazzetti, consigliere regionale, Ledo Gori, capo di gabinetto del governatore Enrico Rossi, Gianni Anselmi, consigliere regionale, Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ed Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale.

Il sindaco di Cecina canta all'inaugurazione del teatro De Filippo



Chi si aspettava scintille tra Lippi e Giani, dopo l’avvicinamento del sindaco di Cecina a Italia Viva, si è dovuto mettere il cuore in pace. Perché quello di Giani è stato soprattutto un discorso istituzionale. Se sia stata calma d’apparenza o di sostanza lo sanno solo i diretti interessati. Ma sicuramente la serata non è andata nella direzione della politica. È stato uno show di musica. E in particolare del sindaco in musica. L’annunciato concerto pare sia stato apprezzato dal pubblico, almeno stando alle reazioni a caldo durante l’esibizione. Di applausi ce ne sono stati. E anche di entusiasmo tra il pubblico. In realtà l’entusiasmo c’era anche sul palco. L’energia dei musicisti ha accompagnato l’apertura di un centro culturale tanto desiderato dalla cittadinanza. Chi ha potuto esserci c’era. Era lì per il taglio del nastro ed era lì per i discorsi ufficiali. In molti erano lì appositamente per osservare il sindaco cantante, vuoi perché interessati, vuoi perché incuriositi.

Samuele Lippi ha investito il suo impegno nello show. Avanti e indietro sul palco. Poi fermo, a godersi gli applausi, mano in tasca, occhi verso la platea e gamba ballerina. «Via, tutti in piedi. E alzate le mani». Alla fine dello spettacolo c’è stato spazio per le foto di rito e per uno scambio di battute con i presenti. Il resto l’hanno fatto la calda luce rossa della scenografia e la melodia delle note, nel racconto dell’arte di Rossano Fisoni. E dopo lo spettacolo inaugurale e l’esibizione del sindaco di Cecina, la stagione del De Filippo entra nel vivo. Benvenuti al nuovo teatro di Cecina.

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