Un nuovo parcheggio al posto del degrado, in settimana via ai cantieri in zona stazione

Il progetto è del Dopolavoro ferroviario, Candela (presidente): «Sosta a due euro al giorno per chi aderisce all’associazione»

CECINA. Un lembo di terra tra la strada e la ferrovia. Un fazzoletto di città, un tempo adibito a campo da bocce, aggredito dall’erba incolta e troppo spesso trasformato in una discarica o nel rifugio temporaneo di chi è preda della disperazione. Dopo tanto tempo, due anni per l’esattezza, finalmente il progetto dell’associazione Dopolavoro ferroviario di Cecina vedrà la luce e l’area compresa tra via Roma, via Fratelli Rosselli e il binario 1 della stazione ferroviaria diventerà un parcheggio. «Abbiamo chiesto l’autorizzazione a Ferrovie nel novembre del 2017 - spiega Pietro Candela, presidente dell’associazione - finalmente l’abbiamo ottenuta ed è arrivato anche l’ok del Comune. Il cantiere sarà allestito nel corso di questa settimana». Ciò significa prima di tutto che quell’area sarà strappata al degrado.

Ma c’è anche un altro aspetto della storia che potrebbe interessare la comunità. Il parcheggio potrà essere utilizzato da tutti, previa acquisizione della tessera dell’associazione, con la seguente tariffa: 2 euro al giorno e posto assicurato. Ma vediamo il progetto nel dettaglio.


Sessanta posti auto
Il parcheggio potrà ospitare una sessantina di auto e sarà organizzato come nel disegno che c’è qui al lato. Una parte degli stalli sarà ricavata sotto una tettoia e l’associazione provvederà a sistemare l’illuminazione e ad installare 12 telecamere di videosorveglianza. In una delle immagini al lato c’è una rappresentazione grafica di come dovrebbe essere il parcheggio una volta completato. Ci sarà poi una sbarra che si aprirà con una tessera dedicata.

Tessera e tariffa
L’area di sosta sarà riservata ai soci dell’associazione, «ma tutti, volendo, possono associarsi - dice Candela - l’adesione costa 15 euro l’anno». L’associazione sta anche elaborando un sistema per organizzare il parcheggio.
«L’idea è creare una tessera ricaricabile che funzioni da abbonamento - spiega il presidente dell’associazione - l’utente può decidere di prenotare la sosta, ad esempio, per una settimana e per quei sette giorni avrà il posto assicurato. Come prezzo abbiamo pensato a due euro al giorno».

Piano da 100mila euro
Sistemare quello spiazzo all’associazione costa circa 100mila euro. «Per coprire parte della quota - spiega Candela - abbiamo chiesto un prestito all’associazione nazionale del Dopolavoro ferroviario. Abbiamo deciso di fare questo investimento sia per rendere quell’area produttiva sia per riqualificarla. Lì c’è il degrado, è evidente. Trasformarla in parcheggio significa strapparla all’incuria per metterla a disposizione dei soci e, potenzialmente, della comunità».

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