Mancano le scorte di sangue, Avis: «Servono nuovi donatori»

Una donazione di sangue

L’associazione lancia l’appello ai cecinesi per fermare anche la carenza di plasma: «Serve programmare per evitare rallentamenti e blocchi delle cure ai pazienti»

CECINA. L’Avis Comunale Cecina informa che continua la grave carenza di sangue.. Ogni anno, il periodo estivo registra una forte carenza di scorte di sangue sia a livello regionale che territoriale. Una situazione preoccupante a cui occorre dare una risposta in tempo utile, programmando e prenotando le donazioni di sangue intero e plasma affinché nei prossimi mesi siano garantite le scorte necessarie.

Da ricordare che la mancanza di sacche di sangue può causare rallentamenti o addirittura il blocco della quotidiana cura verso i pazienti. Il sangue infatti è indispensabile per moltissime terapie, e il frutto della donazione è destinato a molti tipi di malati: da quelli oncologici alle persone che hanno subito traumi, interventi chirurgici, o trapianti.


I progressi compiuti dalla medicina, l’innalzamento dell’età media della popolazione, fanno necessariamente crescere il consumi di sangue. Ma il sangue non si fabbrica in laboratorio, e può essere solo donato.

E perché il sangue sia sempre disponibile quando ce n’è bisogno, occorrono dunque donatori che effettuano donazioni, e una sempre maggiore sensibilità da parte di chi, in buono stato di salute, potrebbe essere interessato a intraprendere questa esperienza.

Basta pensare che, con un semplice controllo sanitario per sapere se si è idonei, è possibile aiutare molti pazienti che necessitano di questo dono per riuscire a condurre una vita migliore. Senza dimenticare che per il donatore, compiere un gesto cosi importante e indispensabile per la collettività, è una grande ricchezza.

«È vero che la vita frenetica, lo stress e i pensieri quotidiani possono distogliere l’attenzione dai problemi del prossimo, ma con un poco di tempo da poter dedicare a noi stessi e per gli altri, si rivelerà una giornata migliore anche per noi», spiegano i volontari ai potenziali donatori che cercano un modo per aiutare gli altri, agli indecisi e ai dubbiosi.

E poi proseguono: «Ma soprattutto renderà migliore la giornata per i tanti pazienti per i quali ogni volta viene rimandato il giorno dell’intervento, oppure che restano in attesa di un trapianto con le sale operatorie chiuse, o che non possono essere sottoposti alla terapia. Sempre per lo stesso motivo: perché – concludono– manca quel bene prezioso che è il sangue». —