Porto, avviate le verifiche sui bilanci di Acefold e Spa

Una veduta dall'alto del porto di Cecina

Cecina. Matteoli: «60 giorni, poi il preliminare». Chi sono gli imprenditori della partita. Il Comune chiede alla società cecinese le nuove fidejussioni entro il 28 marzo

CECINA. La Porto Spa ha dato incarico ad uno studio milanese, che ha una sede anche a Firenze, di avviare la fase di verifica contabile dei bilanci e della situazione finanziaria della Acefold Service Company Limited, società registrata a Gibilterra e che farebbe riferimento alla famiglia Manz, imprenditori svizzeri del ramo alberghiero. In particolare a Michael Manz, il cui videomessaggio di saluto ai soci della Porto di Cecina spa è stato mostrato durante l’assemblea del 10 febbraio scorso, quella che ha dato il via libera alla vendita del “comparto a mare”. Analoga procedura seguirà la Acefold per esaminare i conti della Porto.
L’avvio della cosiddetta “due diligence” (controllo dei dati di bilancio) viene confermato da Giuliano Matteoli, amministratore delegato della Porto spa. Terminata questa, ad aprile, ci saranno ulteriore 30 giorni prima di arrivare al preliminare di vendita. Un’operazione quantificata dalla Porto in 23 milioni.
Con la cessione degli asset agli svizzeri il gruppo alberghiero è pronto ad accollarsi i debiti. Quelli con le banche, il contenzioso con la Sales, il subentro nel preliminare per l’acquisto dell’area ubicata nel “Comparto Est” con l’accollo del debito residuo nei confronti degli attuali proprietari (circa 1,2 milioni), gli oneri in convenzione con Acefold che dovrebbe subentrare alla Porto (se l’operazione si concretizzerà) accollandosi opere fondamentali come l’argine del fiume e il ponte su via Volterra.

Alla Porto rimarranno 180 posti barca, l’impegno a completare box e posti auto per chi ha rogitato, un ettaro nel lotto est, tutta l’attività sociale (circolo Foce compreso
Va avanti, invece, l’iter relativo al comparto immobiliare per la quale c’è in campo la Peverell Holding Limited, società cipriota con la quale Porto di Cecina Spa si è impegnata a cedere i diritti di proprietà su alcune aree a terra per 14,5 milioni di euro da corrispondersi mediante la realizzazione delle opere di urbanizzazione oltre ad altre opere portuali. Peverell rappresentata da Jones George Miles, 59 anni, statunitense, legato in questa operazione ad un socio russo, Oleg Gusakov. L’imprenditore grossetano Riccardo Piccionetti, intermediario dell’operazione immobiliare, assicura che la società sta lavorando per rispettare gli accordi. Questo dopo che il progetto porto è stato oggetto di una specifica variante urbanistica.
L’impegno - fatto presente da Matteoli anche durante l’ultima assemblea dei soci, è di completare l’opera nei termini di 3 anni e mezzo.
Intanto ieri mattina in Comune c’è stato un incontro fra il sindaco Samuele Lippi e l’ad della Porto Spa Giuliano Matteoli. Nell’occasione il Comune ha chiesto garanzie rispetto alla copertura delle fideiussioni alla scadenza. «La Banca d’Italia - afferma Lippi - ha confermato ufficialmente che Finworld era iscritta ed operativa; la Porto dal canto suo ha garantito che produrrà nuove polizze entro la scadenza del 28 marzo».
«Abbiamo anche parlato delle opere pubbliche previste dalla convenzione - continua il sindaco -, opere che sono tra l’altro necessarie per il funzionamento del porto stesso. Il progetto esecutivo sta compiendo l’iter presso gli organi competenti ai quali, come già fatto insieme ai sindaci di Montescudaio e Riparbella, ho ribadito la richiesta di estendere il dragaggio del fiume al tratto tra i due ponti, Marina-Cecina». —