Centro trasfusionale si chiude un anno difficile appello ai donatori

Regalato al reparto un televisore acquistato con i ricavi della lotteria “L’arte di donare” Sullo schermo scorreranno messaggi sui corretti stili di vita

CECINA. Con la conferenza stampa di ieri mattina in ospedale, l’Avis Giovani aggiunge un’altra tappa al proprio percorso e regala al centro trasfusionale una televisione da 22 pollici.

Luca Lorenzi, il presidente, lo ha consegnato insieme a Eleonora Ghignoli e Greta Mannoni alla responsabile del servizio Carolina Senatore e alla direttrice del presidio Giovanna Poliseno. La tv sarà posizionata in sala di aspetto e trasmetterà informazioni e consigli sulla donazione e sul giusto stile di vita.


«Sono molto contenta – ha detto la dottoressa Senatore –, ma il momento è drammatico, in quanto manca sangue a livello regionale e in Italia. E dunque ricordo a tutti la necessità di donare in modo periodico per seguire i pazienti nel migliore modo possibile».

Qualche dato fornito dalla sezione comunale dell’Avis di Cecina aiuta a capire. Nel 2017 le donazioni di sangue e plasma sono state in totale 3.328. Nel 2018, 3.263, ossia 65 in meno. Per quanto riguarda quelle di sangue, nel 2017 sono state 2.471 e nel 2018 nove in più: 2.480. Il plasma, invece, ha raggiunto quota 856 nel 2017 fermandosi lo scorso anno a 783, facendo registrare un -73.

Le cause del calo vengono dal tempo impiegato, perché nel caso del plasma servono circa 50 minuti contro gli otto di media del sangue, e dai problemi lavorativi legati per esempio alla difficoltà di richiedere i permessi. Ci sono però dei dati positivi: nel 2017 l’Avis Cecina ha registrato 145 nuovi donatori attivi per 1.820 donazioni in tutto e, nel 2018, 146 – uno in più – per 1.833 donazioni (+13). Una piccola crescita, sebbene il punto critico sia un altro: i donatori sono sì aumentati, ma la frequenza delle donazioni è calata. Serve regolarità, questo suggeriscono i numeri del report di fine anno.

Il televisore regalato ieri mattina è stato acquistato con i soldi ricavati dalla lotteria promossa con “L’Arte di donare”, iniziativa nata in collaborazione con Raffaella Bandini, figlia del pittore Sirio, che nella propria galleria ha ospitato le foto, i dipinti e le sculture donate dai cittadini e poi consegnate ai possessori dei biglietti estratti. La terza edizione ha portato nelle casse dell’Avis Giovani il denaro sufficiente per l’acquisto.

«Le donazioni – ha concluso la dottoressa Poliseno – hanno grande valore perché rappresentano il legame tra la popolazione e la struttura. Mi fa piacere che ci sia attenzione verso il centro trasfusionale, dove chi viene è in salute e non compie certo un gesto banale, ma con un gesto semplice aiuta persone che non conosce decidendo in modo consapevole».

Una missione sostenuta dall’altruismo e dalla non trascurabile volontà di sostenere chi ha bisogno. La tv veicolerà il messaggio, rivolgendosi soprattutto agli adolescenti, indispensabili donatori di domani. “L’Arte di donare”, nel 2018, è forse giunta alla fine. È probabile che non si ripeta perché gli organizzatori sono contati e hanno bisogno di forze fresche. Perciò proporranno nei prossimi mesi nuove idee per coinvolgere la cittadinanza, ottenere visibilità per l’associazione e allo stesso tempo alimentare lo spirito di servizio di chi, con il cuore, aiuta gli altri. —

Michele Falorni