Treni a rischio: a bordo arrivano le guardie giurate

Agenti della Polfer fuori da un treno regionale (foto d'archivio)

Pisa: non si ferma l'escalation di criminalità. A Cascina un ferroviere è stato derubato. La Cisl regala 350 portachiavi "assordanti"

Da metà ottobre, insieme ai capitreno, a bordo delle carrozze saliranno pure le guardie giurate. Perché i regionali che partono da Pisa, di sera tardi e alla mattina presto, sono sempre più pericolosi. Per questo, partendo dalla costa Tirrenica, Trenitalia ha deciso di sperimentare due importanti novità: l'introduzione delle bodycam, le telecamere nascoste nelle divise che riprendono tutto ciò che accade di fronte ai controllori, e appunto i vigilantes che scorteranno alcuni convogli sulle linee Pisa-Grosseto e Pisa-La Spezia.

Il tema della sicurezza a bordo, in Toscana, è dei più scottanti. Basti pensare che lunedì 24 settembre, mentre stava per ripartire dalla stazione di Cascina verso Pisa, a pranzo un capotreno è stato derubato del tablet aziendale. Ad agire un passeggero straniero senza biglietto. Ma fino a qualche mese fa sono accaduti episodi ben più gravi, con dipendenti pestati e finiti in ospedale. Proprio per questo - come ha anticipato Repubblica - dalla provincia di Pisa e dalla costa toscana partirà il test delle bodycam.

Accompagnate anche da un'applicazione, installata sui tablet del personale, che se attivata faciliterà l'intervento delle forze dell'ordine. Come? Semplice: secondo la convenzione stipulata da Regione, autorità e Ferrovie, poliziotti e carabinieri pendolari viaggiano gratis e se c'è bisogno intervengono immediatamente in supporto dei ferrovieri. Ad esempio, se presenti, difendendoli dalle aggressioni. Ora, con quest'arma in più, potranno subito correre in soccorso in caso di bisogno. Il 4 ottobre, a Roma, è previsto un incontro fra Ferrovie e sindacati proprio per definire i dettagli.

L'avvio è atteso entro due settimane, al massimo per metà ottobre. Naturalmente se non ci saranno inconvenienti. «Noi avevamo chiesto due capitreno anche sui regionali, non solo sulle Frecce - spiega il segretario regionale della Fit-Cisl, Stefano Boni - ma siamo contenti che almeno sui treni più problematici, di mattina presto e la sera tardi, arrivino le guardie giurate. Si partirà dalla linea Tirrenica». Proprio la Cisl, in questi giorni, ha iniziato a regalare agli iscritti (ma non solo a loro) 350 portachiavi con un pulsante che, in caso di emergenza, attiva una sirena da 140 decibel per "spiazzare" i potenziali passeggeri violenti.

Un rumore equivalente allo sparo di una pistola a distanza di un metro o al motore di una monoposto di Formula Uno, che può momentaneamente rendere sordi e provocare mal di testa. «Attendiamo l'incontro - aggiunge il segretario della Filt Cgil Toscana, Marco Chellini - ma credo che con le bodycam, per problemi di privacy, si debba iniziare dai capitreno dei convogli dove c'è già la videosorveglianza. Ed è giusto accenderle solo in caso di bisogno». «Le telecamere? Possono essere un deterrente, ma non la soluzione definitiva - conclude Massimo Marino, segretario della Uil Trasporti di Pisa e Livorno - perché il malintenzionato, così facendo, lo identifichi e basta. Noi chiediamo più forze dell'ordine e un rafforzamento delle squadre di protezione aziendale».