I ragazzi delle terze in prima linea nella lotta al cancro

CECINA. Un’esperienza al fianco di chi soffre, nonostante l’età. «Non solo alternanza scuola-lavoro - spiega la referente Gloria Larini - ma una esperienza formativa sull’inclusione, sui valori umani...

CECINA. Un’esperienza al fianco di chi soffre, nonostante l’età. «Non solo alternanza scuola-lavoro - spiega la referente Gloria Larini - ma una esperienza formativa sull’inclusione, sui valori umani e di cittadinanza, sul rispetto della persona e sulla sua dignità». È lo stage che stanno svolgendo gli studenti del liceo Fermi di Cecina, indirizzo scientifico, inseriti nel percorso “Imparare a crescere nel mondo globale” grazie alla convenzione con l’associazione di volontariato Adolescenti e cancro di Rosignano Solvay.

Elia Costi, Francesca Panattoni, Martina Battini, Letizia Sardi, Allegra Maggini, Daria Carai, Leonardo Gazzarri e Sara Nocchi (classi terze A, B e C): sono questi i protagonisti dello stage al fianco dell’associazione. Una realtà quest’ultima nata nel 2014, che offre gite e altre attività ricreative gratuite ad adolescenti e giovani adulti fra i 13 e i 24 anni, che hanno o hanno avuto una malattia oncologica. Ma non solo: opera anche nell’ambito della sensibilizzazione per informare la cittadinanza sulla realtà del cancro infantile e dell’adolescente. E questa mattina, in occasione della XVI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, gli studenti del liceo Fermi saranno in piazza Grande a Livorno al fianco dell’associazione per un’iniziativa, organizzata dalla stessa, di sensibilizzazione e solidarietà. Alle 11 ci sarà il lancio simbolico dei palloncini in concomitanza con altre associazioni amiche o federate Fiagop, mentre dalle 15 alle 18 saranno presenti stand che operano nel campo dell’oncologia o della donazione di sangue, midollo osseo e organi. Gli studenti saranno parte attiva dell’iniziativa, assistendo i volontari nel montaggio degli stand, distribuendo volantini e parlando con il pubblico per spiegare loro come mai questa ricorrenza è così importante.


«Grazie a quest’esperienza abbiamo imparato ad apprezzare maggiormente quello che diamo per scontato ogni giorno: la salute, la famiglia, il cibo, la possibilità di uscire a fare quello che vogliamo e perfino la scuola», raccontano gli studenti. «Venire a contatto con una realtà che sembra così lontana dalla nostra ci aiuta a capire meglio quello che affrontano alcuni nostri coetanei che devono lottare contro un male così grande», concludono gli studenti.

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