Spiagge bianche, altri pesci morti in mare: trovate tracce di ammoniaca

Arpat annuncia nuove analisi. Intanto l’assessore all’ambiente Donati valuta di allargare la fascia di divieto di balneazione intorno allo scarico Solvay

ROSIGNANO. Si allarga l’entità della moria di pesci che si è verificata davanti alle Spiagge bianche nella serata di martedì 29 agosto: centinaia di esemplari di media grandezza sono stati trovati sulla battigia e soprattutto al largo del Fosso bianco, canale di scarico dello stabilimento Solvay. Altri esemplari morti, alcuni in piccoli banchi, sono stati notati e segnalati ieri nelle acque di Rosignano Solvay fino all’altezza dei Canottieri. Dove forse sono stati trasportati dalle correnti.



Intanto l’Arpat ha comunicato i primi risultati dei campionamenti effettuati martedì sera, quando il Dipartimento di Livorno ha ricevuto la segnalazione dalla centrale operativa della Protezione civile. Come confermano dal Comune, sono state trovate tracce di ammoniaca in acqua. Martedì mattina i tecnici Arpat erano intervenuti in Solvay per un forte odore di ammoniaca, accertando che si era verificato un problema nei distillatori della sodiera. «Per il momento Arpat non ha fatto un collegamento di causa-effetto - dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati - tra l’ammoniaca e la moria. Aspettiamo i risultati definitivi delle analisi anche sui pesci prelevati. È certo che, pure alla luce di quest’ultimo episodio, dovremmo cominciare a ragionare con gli enti del percorso di Autorizzazione integrata ambientale (Aia) di allargare il limite del divieto di balneazione». Attualmente l’area interdetta alla balneazione va da 100 metri a nord a 100 metri a sud del Fosso bianco. «Fino al 2011 - aggiunge Donati - erano 50 metri, noi li abbiamo raddoppiati. Adesso col Ministero dell’Ambiente, la Regione, l’Arpat, gli enti preposti al percorso dell’Aia, penso che dovremmo verificare l’esigenza di ampliare ulteriormente la fascia di rispetto intorno allo scarico Solvay».

PER APPROFONDIRE I Caraibi chimici più bianchi del sole di Antonio Valentini

I tecnici dell'Agenzia ambientale hanno fatto un sopralluogo martedì sera raccordandosi con il personale del Comune di Rosignano - che nel frattempo aveva raccolto alcuni pesci spiaggiati portandoli al servizio veterinario Asl di Cecina - e con la Capitaneria di porto di Vada. «Dopo aver effettuato un campionamento istantaneo allo scarico generale della fabbrica Solvay - si legge nel comunicato Arpat - verso le 21 per la ricerca del parametro ammoniaca e test di tossicità acuta, sono stati effettuati successivamente 6 campionamenti, 3 a sud e 3 a nord dallo scarico, di acqua di mare finalizzati alla ricerca del parametro ammoniaca, considerata la problematica verificatasi nello stabilimento martedì mattina. Durante il prelievo dei campioni di acqua di mare lungo la battigia, soprattutto nel tratto a sud dello scarico generale Solvay, sono stati rinvenuti pesci morti: lecce stella e muggini/cefali».