Allarme amianto, segnalati 5 nuovi casi di mesotelioma

Altra assemblea dell’Ona, che ha già denunciato 300 casi in tutta la provincia Il presidente Bonanni: « Rosignano al ventisettesimo posto per mortalità»

ROSIGNANO. Cinque nuovi casi di mesotelioma e tumori polmonari a Rosignano Solvay tra dipendenti di industrie chimiche e centrali elettriche e geotermiche. Dieci, invece, nella città di Livorno tra i lavoratori portuali. Quindici nuovi malati quindi, in totale, che si vanno ad aggiungere ai 300 casi di mesoteliomi già registrati in tutta la provincia.

Denunciati dall'Ona (Osservatorio nazionale amianto) nel corso dell'ultima assemblea pubblica che si è tenuta presso il centro Rodari sabato sera. «Diversi nuovi casi - ha spiegato l'avvocato Ezio Bonanni, Ppresidente Ona - che ci sono stati segnalati negli ultimi giorni attraverso la piattaforma digitale dell'Ona. L'ennesima dimostrazione che la provincia di Livorno, con i tre epicentri di Rosignano Solvay, Piombino e la stessa città di Livorno, registra da tempo la più alta incidenza di persone con mesotelioma e altre patologie asbesto correlate rispetto sia alla media nazionale che a quella europea». E ancora: «Secondo i dati ufficiali pubblicati dal ministero della Salute la città di Rosignano Solvay è al ventisettesimo posto in Italia per numero di malati e di morti da amianto. Un dato per noi fin troppo ottimistico ma che basta per capire quanto sia inquietante e strana la situazione di un paese con la presenza di un solo grande stabilimento chimico». Una vera e propria epidemia denunciata ormai da mesi dall'Ona così come «la scarsa attenzione verso la salute pubblica da parte delle istituzioni locali». Un'azione intrapresa grazie anche allo studio della Asl di Cecina condotto dal cardiologo Claudio Marabotti in tutta l'area livornese dal 2001 al 2010. Un'indagine che ha dimostrato come la mortalità sia superiore rispetto alle attese in modo non imputabile al caso (soltanto a Rosignano di ben 250 decessi). E che ha attestato, oltre alla presenza di amianto, anche quella di metalli pesanti nell'aria e nelle acque. Agenti che causano malattie tumorali ma anche altre patologie a carico dell'apparato cardiaco e vascolare, ictus ed Alzheimer. «Si tratta - ha aggiunto il presidente dell'Ona - di un territorio devastato dall'inquinamento prodotto da diverse industrie chimiche, di produzione di energia e di trasformazione di rifiuti, dagli stabilimenti della Solvay al porto di Livorno. Un angolo della Toscana che sta pagando gravi conseguenze in termini di salute».

Quanto alle normative amianto ha infine fatto presente le ultime due importanti riforme: «La prima - ha concluso - riguarda il pensionamento anticipato, senza limiti di età e anzianità contributiva, per le vittime riconosciute. L'altra, l'accesso al fondo istituito in favore delle vittime per gli eredi dei lavoratori portuali».