Amianto, almeno 100 morti in vent’anni

L’Osservatorio nazionale apre uno sportello per dare assistenza a malati e famiglie, avviate anche le procedure online

ROSIGNANO. Uno sportello per l’assistenza legale ai malati di patologie legate all’amianto. Lo ha aperto l’Osservatorio nazionale amianto (Ona) a Rosignano, dove l’organizzazione prevede due tipologie di attività rivolta agli ammalati e alle loro famiglie: ricevimento di persona e sportello on line.

Quella dell’Ona sulla costa è un’attività molto intensa. L’osservatorio denuncia ormai da anni come le statistiche locali relative alle morti legate all’amianto siano preoccupanti. «Negli ultimi vent’anni - spiega l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona - sono stati almeno una cinquantina i morti per mesotelioma. Non solo, le cifre salgono se si aggiungono altre patologie asbesto-correlate, come i tumori polmonari. In questo caso si arriva quasi a cento decessi». Quasi la totalità di questi casi viene seguita dall’Ona, che anche attraverso una serie di incontri pubblici prende in carico le singole situazioni.

Fino allo scorso anno l’osservatorio aveva rappresentanti locali a cui i cittadini potevano chiedere aiuto, ma non un’organizzazione in grado di offrire assistenza continuativa. D’ora in poi, la sede Ona di Rosignano, sarà invece in grado di assistere i malati e le loro famiglie sia grazie a un contatto diretto (al centro Rodari a Rosignano Solvay), che tramite uno sportello on line. Uno sportello che tra l’altro avrà valenza territoriale, ossia sarà a disposizione per tutti i residenti della provincia (da Livorno a Piombino). «L'iniziativa - fa sapere l’Ona - si lega all'emergenza propria di un aumento di incidenza delle vittime dell'amianto tra i portuali, molto impegnati, in particolare, nel porto di Livorno, nelle attività di carico e scarico di amianto; così come nel porto di Marina di Massa, e negli altri porti toscani».

Tra l’altro l’Ona rende noti alcuni cambiamenti introdotti dal Governo riguardo ai diritti pensionistici di quei dipendenti che si sono ammalati di malattie asbesto-correlate. «I lavoratori che hanno contratto mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi riconosciuti - spiega Bonanni - possono accedere al pensionamento anticipato, senza limiti di età e anzianità contributiva (per effetto dell'art. 1, comma 250, L. 232/16). Inoltre gli eredi dei lavoratori portuali possono ottenere l'accesso al fondo istituito in favore delle vittime con la legge di stabilità del 2016 (art. 1, comma 278, legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 27 ottobre 2016».

Cambiamenti che l’osservatorio considera di grande importanza. «Ci congratuliamo - spiega l’Ona - con il Governo che ha recepito le richieste più volte formulate e auspica che tale proficuo rapporto prosegua per affrontare e risolvere i problemi dell'amianto. L'associazione ringrazia tutte le forze politiche, prima di tutto quelle governative e in particolare ringrazia l'onorevole Antonio Boccuzzi, che ha proposto l'emendamento (poi trasformato nell'art. 1, comma 250, L. 11.12.2016 n. 232 - Legge di stabilità 2017). È tempo che i lavoratori e loro famigliari accedano a questi diritti».

Per chiedere l'intervento diretto dell'osservatorio è sufficiente inoltrare un'email all'indirizzo osservatorioamianto@gmail.com o contattare direttamente Antonella Franchi al numero 328-4648451.