Disabili, posteggio con il chip contro le occupazioni abusive

CECINA. Posteggio col chip contro le occupazioni abusive degli stalli riservati ai disabili. La sperimentazione al via nelle prossime settimane nel centro urbano di Cecina. Sette gli spazi riservati...

CECINA. Posteggio col chip contro le occupazioni abusive degli stalli riservati ai disabili. La sperimentazione al via nelle prossime settimane nel centro urbano di Cecina. Sette gli spazi riservati in cui sono stati installati sotto l'asfalto gli speciali sensori messi a punto dalla Project Automation Spa, azienda di ingegneria con sede a Monza. Un sistema di telecontrollo capace di dialogare con il dispositivo a bordo delle auto e di segnalare al comando della Polizia municipale le soste selvagge.

Il titolare del permesso di sosta riceverà una sorta di telecomando. Al comando della municipale sono in attesa di avere la lista dei volontari che prenderanno parte alla fase di sperimentazione. Di questi speciali telecomandi ce ne sono 50 a disposizione e altri venti in forma di licenza d'uso dell'apposita applicazione da installare sul proprio smartphone. «Abbiamo preso contatto con le associazioni che rappresentano i disabili per chiedere la disponibilità dei propri associati a prendere parte alla sperimentazione – afferma il comandante Armando Ore –. Se il sistema darà i risultati attesi la volontà dell’amministrazione è di estenderlo progressivamente a tutto il centro della città e coinvolgere tutti i titolari di permesso sosta per disabili residenti nel Comune». Che aggiunge: «Quando l’auto arriva nello stallo il sensore riconosce la presenza del telecomando mentre se il veicolo non è autorizzato tramite il radiolocalizzatore installato sul posteggio e protetto da atti di vandalismo, viene inviato un messaggio ai computer della centrale operativa. A quel punto potremo inviare sul posto una pattuglia». Che cosa prevede il Codice della strada per i trasgressori? «Una sanzione di 42 euro, la perdita di 3 punti sulla patente e l’eventuale rimozione del veicolo», dice Ore.

La sperimentazione sbarca a Cecina su iniziativa della Provincia di Livorno nell’ambito del progetto comunitario I No Far Access, il cui obiettivo è facilitare l’accessibilità ai servizi da parte di soggetti a ridotta mobilità e, in generale, della popolazione residente in aree periferiche e svantaggiate.

Manolo Morandini