Amianto, in tre anni rimosse 78 tonnellate

Sono 151 i cittadini privati che hanno usufruito di un fondo stanziato dall’amministrazione comunale

ROSIGNANO. Sono 78 le tonnellate di amianto smaltite dal 2011 al 2014 da 151 utenti. Cittadini che hanno usufruito di uno stanziamento di 80mila euro messo a disposizione dell’Amministrazione comunale per abbattere i costi di smaltimento attraverso le ditte specializzate.

I dati sono stati forniti dall’assessore Daniele Donati durante il dibattito che ieri pomeriggio si è tenuto in Consiglio comunale. Dibattito scaturito da una mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle per chiedere un progetto relativo alla rimozione e smaltimento di piccoli manufatti in amianto. Manufatti che, come dimostrano le frequenti segnalazioni fatte dai cittadini, continuano ad essere abbandonati accanto ai cassonetti dell’immondizia.

Dopo le denunce dell’Ona (l’Osservatorio nazionale amianto) che giorni fa in una nota ha dichiarato che Rosignano è una città che occupa i primi posti in Italia per frequenza di casi di mesotelioma (tumori correlati all’amianto) in proporzione alla sua popolazione, del problema amianto e malattie asbesto correlate si è tornati a parlare in consiglio comunale. Un problema che negli ultimi tempi sta suscitando un aspro dibattito.

L’assessore Donati ha ricordato come dal 2010, anche grazie anche al contributo e alle sollecitazioni dell’allora gruppo consiliare di Sinistra, il Comune di Rosignano abbia approvato un Regolamento «per attivare politiche attive circa la rimozione dell’amianto. Per questo fu costituito un gruppo di lavoro, anche alla presenza di tecnici Asl, e furono dettate linee guida che i cittadini possono seguire per togliere piccole quantità di amianto senza correre rischi».

« Non solo – ha proseguito Donati – abbiamo stanziato 80 mila euro proprio per pagare ai cittadini una parte della cifra che occorre per lo smaltimento. Dal 2011 al 2014 sono state smaltite 78 tonnellate di amianto che hanno coinvolto 151 utenti».

Ciò non toglie, viste le segnalazioni, che il problema amianto sia risolto. Per questo l’assessore Donati fa appello ai cittadini e invita loro «non solo a segnalare la presenza di manufatti in amianto lasciati accanto ai cassonetti ma, laddove possibile, di prendere il numero di targa dei mezzi di chi abbandona amianto. Non si tratta – ha detto – di fare la spia ma di compiere un atto civico visto che, chi abbandona amianto, commette un reato».

Dal Consiglio comunale, da parte di tutti i consiglieri, l’impegno di trovare forme si sensibilizzazione affinché tutti i cittadini possano conoscere i gravi danni alla salute provocati dall’amianto e le linee guida del Regolamento ancora in vigore nel comune di Rosignano.

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