«Amianto, allarme ingiustificato»

Franchi all’Ona: «Assurdo parlare di epidemia, a dicembre avremo i dati Ispo»

ROSIGNANO. «A inizio dicembre l’Ispo presenterà a noi, Asl e Arpat il lavoro fatto e quindi già a gennaio saremo in grado di rendere pubblici questi dati». Il sindaco Alessandro Franchi vuole rispondere con dati concreti alle accuse mosse dall’Ona (Osservatorio nazionale amianto). «Non voglio assolutamente entrare in polemica - spiega il primo cittadino - ma va detto che un percorso lo abbiamo fatto. Il tema della salute è talmente importante che non ci si può improvvisare esperti, un conto è ragionare su dati scientificamente provati e un conto avvalersi soltanto di sensazioni».

Come a dire che l’Ona non ha in mano studi scientifici abbastanza attendibili. «Dato che ho la responsabilità - prosegue Franchi - di tutelare la salute dei cittadini sono stato proprio io a voler avviare un percorso, assolutamente non obbligatorio tanto è vero che non mi risultano molte le amministrazioni locali che lo hanno fatto, per ottenere un quadro completo dello stato di salute della comunità».

Un quadro che, spiega il sindaco, «non si può basare soltanto sulle relazioni sanitarie che Asl ci presenta ogni anno. Quelle vanno incrociate con tutta una serie di dati (ambientali e antropologici), per fare un quadro completo a livello scientifico. Per questo io ho voluto avviare un lavoro con Ispo (Istituto studio e prevenzione oncologica), che ritengo soggetto di massima responsabilità a livello regionale». Un progetto che è andato avanti, durante il quale Ispo ha incrociato i dati di Asl e Arpat già disponibili, andando a cercarne altri. I risultati, come detto, saranno forniti al Comune a dicembre.

«Non abbiamo mai nascosto - termina Franchi - che il dato delle malattie asbesto correlate fosse un po’ più alto, ma loro parlano di epidemia. Non è mia intenzione sottacere eventuali situazioni critiche. Ma va detto che ad oggi nessuno può rappresentare situazioni che vanno oltre i dati sanitari di Asl, se invece qualcuno ha informazioni scientifiche diverse fa bene a fornirle. Vorrei evitare che per ragioni speculative qualcuno si arrogasse il diritto di creare un allarmismo che non è assolutamente giustificato».

Anna Cecchini