Coltello alla gola, rapinano il Monte dei Paschi

I carabinieri davanti al Monte dei Paschi dopo la rapina

Cecina: due malviventi si sono introdotti all'interno dell'istituto di credito e, dopo aver minacciato uno dei cassieri puntandogli un coltello alla gola, hanno chiesto che gli fosse consegnato il bottino

CECINA. Rapina alla sede del Monte dei Paschi di Siena su corso Matteotti a Cecina. Due banditi, alle 12,40, di lunedì 28 settembre, si sono introdotti all'interno dell'istituto di credito, situato nel centro cittadino. Una volta dentro, uno dei malviventi - ambedue con il volto coperto con una sciarpa, così da non essere riconoscibili -  ha scavalcato il bancone e ha puntato un coltello alla gola di uno dei cassieri, intimandogli di consegnargli il denaro.

I cartelli sistemati all'ingresso della banca subito dopo la rapina

La rapina è durata pochi minuti, durante i quali i banditi, che dalle prime ricostruzioni sembrana possano essere di nazionalità italiana, sono riusciti a svuotare due casse. Poi sono fuggiti a piedi, attraversando piazza del Duomo e infilandosi in vicolo San Giuseppe, a fianco della chiesa. Gli impiegati della banca hanno immediatamente chiamato i carabinieri, che, grazie al reparto scientifico, eseguono i rilievi all'interno dell'istituto di credito. Da stabilire il bottino che i malviventi sono riusciti a portare via, anche se di certo si aggira intorno a diverse migliaia di euro.

La rapina del 28 settembre al Monte dei Paschi arriva dopo neanche due mesi da un episodio analogo. Era il 13 agosto quando due banditi, in quell'occasione armati di pistola, sono entrati nell'istituto di credito su corso Matteotti e hanno portato via 43mila euro. I due sono stati filamti dalle telecamere di piazza del Duomo, ma le registrazioninon sono riuscite a ricostruire il loro percorso dopo piazza Carducci. In quell'occasione le telecamere esterne del Monte dei Paschi non erano in funzione, mentre per la rapina del 28 settembre  hanno registrato le immagini dell'ingresso dei banditi. Video che senza dubbio saranno utili ai carabinieri per ricostruire l'accaduto.

 

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