Nuovo blitz anti-abusivi, scoppia la rivolta in strada

La polizia municipale con la guardia di finanza mostra la merce sequestrata dopo l’operazione di mercoledì notte alla Mazzanta

Una quarantina di ambulanti immigrati reagisce ai controlli: bici scagliate contro vigili e finanzieri, cassonetti rovesciati, caos e rabbia alla Mazzanta

VADA. Venti minuti di tensione, momenti di paura, timore che la situazione potesse sfuggire di mano e degenerare: la furia di una quarantina di venditori ambulanti, esasperati per l’ennesimo sequestro di merci contraffatte, è stata contenuta senza incidenti. Ma si è sfiorata la guerriglia quando gli ambulanti - perlopiù senegalesi - sono accorsi in massa per affrontare vigili urbani e finanzieri (circa la metà, numericamente, scagliandoli contro tutto ciò che trovavano, soprattutto biciclette parcheggiate nei paraggi, rovesciando i cassonetti dell’immondizia per creare barricate. Solo la prontezza degli agenti ed un po’ di buon senso ha evitato il peggio.

Le forze dell’ordine hanno abbandonato il campo con la merce sequestrata dopo aver protetto passanti e frequentatori della Mazzanta, nessuno degli immigrati è stato fermato, nessun contatto - alla fine - c’è stato fra agenti e ambulanti, carichi di rabbia per un altro controllo contro il commercio abusivo e i prodotti contraffatti. Teatro dell’operazione il mercatino di via Valle d’Aosta, alla Mazzanta, mercoledì sera.

Il blitz è scattato alle 21.15 e si è concluso nel giro di mezz’ora, alle 22.45. Ma quello che era stato programmato come un piano di azione per sequestrare la merce contraffatta ai venditori irregolari si è presto trasformato in una situazione di caos e paura. Sono bastati pochi minuti per arrivare allo scontro con i cittadini extracomunitari che hanno affrontato le forze dell’ordine.

Sul campo erano presenti dieci vigili urbani, nove membri della Guardia di finanza ma anche due pattuglie del corpo dei carabinieri, una della polizia di Stato e una pattuglia qualificata della polizia municipale. Il pronto intervento di tutte le forze in campo ha evitato che le persone presenti sul luogo rimanessero coinvolte nella concitazione degli eventi. I venditori sono fuggiti non appena hanno visto intervenire gli agenti ma nel giro di qualche minuto sono tornati con i rinforzi e hanno iniziato un’aggressione lanciando contro vigili e finanziero biciclette e rovesciando dei cassonetti in strada.

«In tutta la mia carriera non avevo mai visto niente di simile. – racconta il comandante dei vigili urbani dio Rosignano Dalida Cosimi - .I venditori sono spariti ma quando sono ricomparsi erano un numero moltiplicato a dismisura, almeno il doppio rispetto alle forze dell’ordine attive sul campo. Abbiamo vissuto momenti di paura ed è servito tutto il nostro autocontrollo perché fosse garantita l’incolumità delle persone che erano sul posto, cercando di sedare la rivolta affinché non sfociasse in qualcosa di più grave. Abbiamo fatto confluire in via Valle d’Aosta i veicoli delle pattuglie che erano in strada e abbiamo caricato la merce da porre sotto sequestro. Poi ce ne siamo andati, senza fermare nessuno. Sarebbe stato un rischio troppo grande per noi, non eravamo un numero sufficiente».

Anche il comandante della Tenenza di Cecina Gianluca Delle Femine sottolinea come quella di mercoledì sia stata la seconda volta in cui i venditori abusivi reagiscono ai controlli (era già successo a Marina di Bibbona) ma assicura che la situazioe è tornata presto sotto i controlli.

Sulla strada della Mazzanta, dove da anni si tiene un regolare mercato composto da 25 posteggi autorizzati, ci sono state nelle settimane scorse ripetute richieste di controllo da parte della cittadinanza a causa della massiccia presenza di venditori di merce contraffatta. L’intervento delle autorità, dunque, è stato il frutto di una pianificazione ma ha avuto un esito imprevisto. I dati dei sequestri – forniti dalla Guardia di finanza – parlano chiaro: un totale di 8mila euro di merci dal marchio contraffatto che sono state sottratte agli abusivi, tra cui 201 paia di scarpe, 62 felpe, 25 borse e 13 portafogli.

 

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