Il 25 aprile è sabato e la Coop resta aperta

La Coop di Rosignano Solvay

Rosignano: il locale comitato soci risponde all’Anpi che aveva chiesto di rispettare i valori della Liberazione. E ribatte: "L’adesione al lavoro sarà volontaria"

ROSIGNANO. «Quest'anno il 25 aprile cade di sabato e per la cooperativa in termini di qualità del servizio, questo è notoriamente un giorno fondamentale in particolare nelle nostre zone turistiche». Insomma, che chi ha orecchie per intendere intenda. Questa la risposta che il comitato direttivo della sezione soci Coop di Rosignano fornisce all’Anpi locale, che con una lettera del presidente Giacomo Luppichini aveva invitato il comitato soci a muoversi per far rivedere ai vertici di Coop la decisione di aprire il supermercato nel giorno del 25 aprile, tra l’altro proprio nell’anno in cui cade il 70º anniversario della Liberazione. «Prima di tutto è utile sottolineare - scrive il direttivo soci - che il 25 aprile è una data fondamentale per tutti i cittadini Italiani che 70 anni fa sono stati liberati dalla dittatura fascista. Il valore e il significato di questa ricorrenza, a nostro modo di vedere, non è messo in discussione dalla proposta di apertura straordinaria dei punti vendita di Unicoop Tirreno. È infatti una proposta che deriva esclusivamente dalla necessità di offrire ai soci e consumatori un servizio adeguato. Quest'anno il 25 aprile (come peraltro già avvenuto per esempio nel 2009) cade di sabato e per la cooperativa in termini di qualità del servizio, questo è notoriamente un giorno fondamentale in particolare nelle nostre zone turistiche».


È evidente che di chiudere i battenti per la festa della Liberazione Coop non ha alcuna intenzione. «Diversamente dalle altre catene distributive - prosegue il direttivo dei soci -, alla base delle aperture straordinarie di Coop ci sarà la condivisione e la partecipazione attiva e volontaria dei lavoratori. Non è da sottovalutare che l'apertura è proposta su base volontaria anche per dar modo a coloro che in quella data hanno intenzione di prendere parte alle celebrazioni locali e nazionali di poterlo fare liberamente». E poi il comitato assicura che «se non aderirà un numero sufficiente di lavoratori i supermercati Coop non apriranno. Come sappiamo la cooperativa agisce nel pieno rispetto dei contratti di lavoro dove si prevede che dalla programmazione delle aperture domenicali e festive siano escluse "se non diversamente contrattate in casi eccezionali" alcune festività tra cui il 25 aprile. I lavoratori che aderiranno saranno retribuiti secondo le maggiorazioni previste dal contratto nazionale di lavoro».


E se all’indicazione di restare chiusi per il 25 aprile la risposta è assolutamente negativa, il comitato soci tiene a sottolineare come la cooperativa non sottovaluti in alcun modo l’importanza del settore sociale. «La Coop non è un'azienda come le altre - spiegano i soci - la sua diversità è testimoniata anche dalle numerose attività di carattere sociale, culturale e di tutela dei consumatori in cui è sempre stata impegnata e di cui la sezione soci è attore principale. Bisogna pur ricordare che la Coop è un'impresa che agisce in un contesto legislativo e di mercato di cui deve necessariamente tenere conto e non crediamo si debba chiedere solo alla Coop coerenza ideale rispetto ad una festa di tutti i cittadini come quella del 25 aprile». E infine si dice disponibile a una collaborazione con Anpi. «Proprio per ribadire - termina la lettera - che è una data fondamentale per non dimenticare le nostre radici, il Comitato direttivo della Sezione soci di Rosignano è disponibile ad incontrare l'Anpi per valutare iniziative congiunte per ricordare il 70 ° anniversario della Liberazione».