M5 Stelle: «Dimenticati i residenti del Casone»

CASTAGNETO. «Dimenticati. Proprio così si sentono gli abitanti e gli esercenti le attivita' al Casone,nella zona di Marina di Castagneto.Sono soli, alluvionati, senza viabilità efficiente e con il...

CASTAGNETO. «Dimenticati. Proprio così si sentono gli abitanti e gli esercenti le attivita' al Casone,nella zona di Marina di Castagneto.Sono soli, alluvionati, senza viabilità efficiente e con il valore delle loro proprietà deprezzato». Lo sostengono il consigliere comunale dei 5 Stelle Manrico Micheleti e la candidata alle regionali Irene Pecchia. «Alcuni anni fa - affermano - la maggioranza di sinistra ha imposto un intervento urbanistico a Marina di Castagneto, nella zona Le Palme- Olmaia, in una zona umida e con gia' noti problemi idrogeologici. Per onorare promesse urbanistiche precedenti di difficile condivisione,sono state costruite 600 unità abitative destinate,nelle intenzioni,al turismo delle "seconde case". A tutt'oggi le residenze sono in gran parte invendute e rappresentano un costo per il mantenimento della loro efficienza e per quella delle opere di urbanizzazione dalle quali sono servite. Tale intervento non e' mai stato ben visto dai cittadini,ed esso ora e' il simbolo di un insuccesso e di un esempio improduttivo di consumo del territorio».

E ancora: «C'e' una strada principale chiusa, un ponte distrutto e annullato e un sistema idrogeologico guastato. A seguito del recente e forte evento meteorologico dello scorso 5 marzo,e'sorto anche il problema della sicurezza per i cittadini. I residenti della zona sono rimasti per almeno 6 ore isolati,senza la possibilita' di essere raggiunti dai mezzi di soccorso sanitario se ce ne fosse stato il bisogno e con le attivita' delle imprese bloccate. Al Casone ci quattro importanti attività commerciali e artigianali, il depuratore comunale, molte seconde case,alloggi destinati al turismo stagionale, circa cento residenti e diversi fondi rurali. Il taglio della strada, con l'abbattimento del ponte in zona Le Palme, ha allungato di alcuni chilometri la distanza dal mare,ha danneggiato il turismo, ha creato disagio ai mezzi pesanti legati alle attività artigianali.

E' stata fatta una petizione popolare,con centinaia di firmatari,per indurre l'Amministrazione a prendere provvedimenti,ma senza esito. Sono state fatte delle promesse,certo,ma non sono state rispettate. Per rinfrescare la memoria,e' giusto ricordare che,secondo l'Amministrazione dell'epoca,l'intervento era opportuno perche' con gli oneri a scorporo si sarebbe potuto mettere in sicurezza il vicino Fosso dei Molini. Effettivamente il tentativo e' stato fatto,ma alla fine dei giochi i costi dei lavori sul fosso sono risultati essere così alti che il Comune e le imprese appaltatrici hanno deciso di rinunciare al ponte semplicemente perché i soldi erano finiti. Cosi' sono state deluse anche le aspettative dei cittadini. E' corsa piu' volte la voce di una class action allo studio che, se attuata,avrebbe pero' portato il Comune di Castagneto Carducci al disastro economico». Il Movimento 5 Stelle,invece,ha proposto il rifacimento urgente del ponte carrabile e il ripristino del sistema idraulico dell'area con i fondi provenienti dagli oneri per le proposte ristrutturazioni dei campeggi e dei villaggi turistici.