Muore a 33 anni per malattia insegnante di ballo e cantante

Tania Trovato

Cecina. Un anno fa aveva girato un video intitolato “Bastardo” dedicato al tumore contro cui stava lottando. Aveva diretto corsi di hip hop nelle palestre delle province pisane e livornesi e aveva collaborato con l'associazione "I passi di Ale"

CECINA. Lo chiamava il bastardo. Un anno fa gli aveva anche “dedicato” un video. Voleva esorcizzarlo e sconfiggerlo anche con la musica quell’ospite indesiderato che da almeno due anni aveva iniziato a sottrarle gocce di vita in una lotta quotidiana che l’altra notte l’ha vista soccombere.
Erano le 3,30 dell'1 febbraio quando Tania Trovato, 33 anni, ha chiuso per sempre gli occhi in un letto dell’hospice dell’Asl di via Garibaldi.

Il bastardo era un tumore che non ha dato scampo alla giovane che viveva a Putignano. Finché la malattia glielo ha concesso, Tania si è prodigata per i suoi piccoli allievi. Era un’insegnante di hip-hop con incursioni anche nel rap e nella break dance e il video “Bastardo” postato su YouTube giusto un anno fa e che ieri ha avuto centinaia di visualizzazioni dava conto di quella passione per il genere musicale importato dagli Usa. Ma era l’hip-hop la sua religione che praticava con il nome d'arte di “Tjt Tanja” e che l’aveva portata a vincere anche un titolo italiano. È stata tante cose, Tania. Cantante, musicista, ballerina e creativa molto brava e apprezzata.

Ha insegnato in diverse palestre della Toscana: Cecina, Ponte a Egola, Livorno e Pontedera. Ha contribuito ad allestire musical al Politeama di Cascina. Ha saputo curare e coccolare i suoi ragazzini che fino all'ultimo giorno sono andati a trovarla ricambiando con l'affetto che lei aveva saputo trasmettere a tutti. La chiamavano maestra e la musica per Tania era davvero la colonna sonora della sua vita.

Non aveva solo la passione per il ballo. “Axidental encounters” era la band con la quale suonava e cantava. Le traiettorie imprevedibili di esistenze sconosciute l’avevano portata a fare amicizia con un ragazzino, Alessandro Cavallini, di Cecina, colpito da una forma incurabile di tumore. Maestra e allievo condividevano la malattia e insieme respiravano a pieni polmoni l’aria della vita attraverso l’hip hop e il free-style. Dopo la morte di Alessandro, Tania aveva aiutato l’associazione “Sui passi di Ale” promossa dalla mamma del piccolo, Rita Invernizzi che ieri pomeriggio sul suo profilo Facebook ha lasciato un ricordo.

«Alessandro non ha mai giudicato dall'apparenza e questo, forse, gliel'ha insegnato anche l'hip hop e Tania – si legge –. Non appena l'ha conosciuta, ha deciso che avrebbe imparato l'hip hop proprio da lei, così sottile, quasi eterea, un po' androgina, con gli occhi azzurri come il mare alle spiagge bianche, con i modi garbati e diretti nel dirti le cose e una grinta e una sicurezza nei movimenti, nei blocchi, nelle sue performance da ipnotizzarti totalmente. Ciao Tjt Tania. Sui tuoi passi corrono parole musica lacrime. Alessandro conducila con te».

Diplomata al liceo scientifico Buonarroti di Pisa, Tania aveva fatto tesoro della sua esperienza negli scout pisani. Poi il magnete per il ballo e la musica l’avevano portata a coltivare i sogni di una giovane che si affaccia alla vita. La mamma, Maria Bellagamba, piegata dal dolore ringrazia gli allievi di Tania, tutto il personale dell’hospice con la dottoressa Angela Gioia e i volontari che hanno accompagnato in serenità la giovane all’appuntamento con un epilogo segnato da tempo.

«Era energica, disponibile e poi con l’hip hop aveva davvero realizzato se stessa» la ricorda Federico Fossi. Con la musica e il ballo voleva raccontare il suo dolore. Quando la malattia nel novembre scorso aveva già iniziato il conto alla rovescia, Tania sul suo profilo Facebook aveva scritto: «Un grazie a chi mi sta vicino. Un grazie a chi mi sta aiutando. Un grazie a tutti quelli che credevo lontani, ma mi sbagliavo, e sono riapparsi, nel momento del vero bisogno. Per ognuno di voi un grazie con tutta l'anima ed il cuore». Il “bastardo” se l’è portata via troppo in fretta. Martedì 3 febbraio alle 15 è previsto l’ultimo saluto nella chiesa dei santi Jacopo e Filippo alle Piagge.