Tasso di decessi basso, ma troppe morti da amianto

Il direttore dell'Asl 6 Eugenio Porfido espone i dati epidemiologici in comune a Rosignano

Il direttore dell’Asl 6 espone in comune a Rosignano i dati del referto epidemiologico ed è polemica. Le opposizioni: «Ce li hanno negati», Donati replica: «Volete solo un polverone»

ROSIGNANO. «In Bassa Val di Cecina la mortalità legata a tumori è più bassa rispetto alla media Toscana». Una rassicurazione che viene dal direttore dell’Asl 6 Eugenio Porfido, che la mattina di venerdì 23 gennaio ha esposto i dati epidemiologici della zona davanti alla 4ª e 5ª commissione consiliare. Certo, a fronte di questo dato confortante, ne emerge uno negativo: i decessi per mesotelioma (tumore asbesto correlato) nel territorio di Rosignano risulta «superiore alla mortalità regionale, in modo statisticamente significativo», come si legge nella relazione che Porfido ha esposto alle commissioni congiunte.
Un appuntamento importante, soprattutto in considerazione delle polemiche avviate nelle ultime settimane dai consiglieri 5 Stelle, che hanno più volte sottolineato come il Comune di Rosignano avesse negato il referto epidemiologico, ottenuto poi dal sindaco di Cecina.


L’incontro con Porfido è servito a fare il punto sulla mortalità nell’area della Bassa Val di Cecina e principalmente nel comune di Rosignano, ma prima di tutto a dirimere una questione. Ossia la differenza tra referto e indagine (o studio) epidemiologica. «Un conto sono i dati - ha detto Porfido - altro è uno studio- I dati di per sé non sono necessariamente significativo, l’indagine serve invece per riuscire a individuare la determinante della mortalità. Mi sento di dire che è opportuno avviare questo tipo di percorso».
Un’affermazione che ha mandato su tutte le furie i consiglieri di opposizione, principalmente Francesco Serretti (M5s), che prima dell’esposizione dei dati da parte di Porfido ha sottolineato come «il nostro Comune non ha risposto e ci ha detto che questi numeri non erano presenti». Gli ha risposto il vicesindaco Daniele Donati, sottolineando come «abbiamo più volte detto di aver avviato il percorso per arrivare alla stesura del profilo sanitario. Ho il dubbio che al di là del voler conoscere i dati ci sia la volontà di fare un polverone».


Anche Niccolò Gherarducci (Sul) e Maria Grazia Angeli (Forza Italia) si sono definiti delusi dal fatto che ancora non esista una vera e propria indagine epidemiologica locale.
A parte la “fase di scontri politici”, slide alla mano, Porfido ha esposto (sommariamente) i dati relativi alla mortalità locale. Chiarito che rispetto alla mortalità regionale, nel territorio di Rosignano il numero di decessi (per tutte le cause) risulta leggermente inferiore (per il campione maschile, mentre per quello femminile è in linea con il dato regionale), quel che di certo crea allarme è il dato riguardante la mortalità per mesotelioma: come si legge nei documenti elaborati dall’Asl, per quanto riguarda il campione maschile, risultano nel decennio 2001-2010 18 decessi a fronte dei 6 attesi, mentre per il campione femminile i decessi sono stati 6 a fronte dei 2 attesi. «Un dato - ha incalzato Marco Nati (Forza Italia) - che credo non vada minimizzato, ma invece deve essere approfondito».


Polemica anche Silvia Gesess (Sul), che ha chiesto perché negli studi epidemiologici sul territorio provinciale si cita ad esempio l’Eni di Livorno, ma non lo stabilimento Solvay. «La presenza dello stabilimento - ha sottolineato Porfido - non implica il superamento dei livelli, un determinante viene citato solo se è chiara la sua relazione con una possibile malattia».
Dal canto suo il sindaco Alessandro Franchi, sin dall’avvio della commissione congiunta, ha spiegato come l’intenzione del Comune sia quella di «arrivare ad avere un profilo della salute dei cittadini, abbiamo avuto contatti con Asl, Ispo e Arpat, ora c’è da capire come incrociare questi dati, ma credo che non sia necessario un tempo molto lungo». Quanto ai costi dell’operazione, il direttore generale dell’Asl 6 ha spiegato che «c’è da capire bene cosa si vuole cercare, i costi variano in base al tipo di analisi che si vogliono fare e ai tempi che si stabiliscono per ottenerle».