I clienti stagionali non pagano il campeggio

Il campeggio I Melograni

La società che gestisce I Melograni deve avere 32mila euro

BIBBONA. Non pagano la vacanza. E nonostante i ripetuti solleciti non cedono. Un’estate al mare, salvo poi far perdere le tracce. Il conto scoperto lasciato alla Azienda speciale pluriservizi del Comune di Bibbona è di 32mila euro, ma a fine stagione la cifra era ben più importante.

Il tutto all’ombra del parco vacanze I Melograni di Marina di Bibbona. Nella delibera dello scorso 5 dicembre il consiglio di amministrazione della società Asbi, che ha in gestione il camping di proprietà comunale, fa il punto sul credito.

«Ci sono ancora clienti inadempienti, tanto che questa azienda risulta creditrice per circa 32.000 euro per rate non pagate». A lasciare il chiodo sono stati dei clienti stagionali, nonostante i ripetuti solleciti, infatti, i termini di pagamento previsti sono stati fatti scadere.

«I clienti insolventi sono stati più volte sollecitati telefonicamente dagli uffici dell’azienda», si sottolinea nella delibera, la numero 47 del 5 dicembre. E ancora: «Conseguentemente alla prima settimana di novembre, si è provveduto ad inviare sollecito scritto ai clienti insolventi, invitandoli a saldare entro e non oltre il 30 novembre 2014, per non incorrere nelle azioni legali che l’azienda sarebbe stata costretta a intraprendere». Un richiamo raccolto solo da una parte degli stagionali inadempienti. Tanto che alla fine l’azienda si è vista costretta a rivolgersi a un avvocato per procedere al recupero dei crediti relativi ai soggiorni non pagati nel parco vacanza I Melograni.

Per occuparsi del caso è stato dato incarico all’avvocato Luca Righi di Firenze, che già segue l’azienda in merito alla controversia che dallo scorso febbraio si è aperta con i campeggiatori. In questa fase stragiudiziale della procedura il compenso è di 500 euro, ma si sottolinea anche che «appare difficile prevedere al momento l’ammontare dell’onorario che sarà stabilito in base all’evolversi della controversia».