Gruppo giuridico: segnalata più volte la procedura carente

CASTAGNETO CARDUCCI. «Le carenze procedurali relative al progetto di eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto sono state segnalate parecchie volte». A sottolinearlo è Stefano...

CASTAGNETO CARDUCCI. «Le carenze procedurali relative al progetto di eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto sono state segnalate parecchie volte». A sottolinearlo è Stefano Deliperi del Gruppo d’intervento giuridico Onlus.Ed è una puntualizzazione che arriva in scia al provvedimento di sequestro preventivo del villaggio, di proprietà della Medonoratico Srl, disposto dal Gip del Tribunale di Livorno lo scorso 3 dicembre.

«L’ipotesi di reato formulata dalla pubblica accusa è quella della lottizzazione abusiva – afferma Deliperi –. In seguito si è registrata la sorpresa per l’accaduto da parte del sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, lo sfogo da parte dell’imprenditore Riccardo Mariotti e, purtroppo, il licenziamento di undici dipendenti della struttura turistica. La sorpresa, però, sorprende». Il rappresentante del Gruppo entra nel merito: «La procedura poco chiara seguita per il progetto immobiliare è stata oggetto di diverse richieste di informazioni ambientali e adozione provvedimenti (29 agosto 2012, 5 aprile 2013, 21 maggio 2014) inoltrate alle amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali da parte del Gruppo d’intervento giuridico, che aveva, nel contempo, informato la magistratura competente. L’assenza di specifico strumento attuativo, la presenza delle necessarie opere di urbanizzazione primaria (fogne, depurazione, reti elettriche e idriche, ecc.), l’assenza delle procedure di valutazione di impatto ambientale sono solo gli elementi più evidenti segnalati più volte alle amministrazioni pubbliche competenti». Ed è proprio dall’esposto alla Procura di Livorno che hanno preso avvio le indagini.

Deliperi allarga l’orizzonte al quadro normativo. «In più emerge una disciplina regionale toscana sulle case mobili palesemente non in linea con il quadro normativo nazionale di tutela del paesaggio e gestione del territorio – dice –. A Marina di Castagneto dopo le indagini dei carabinieri, della forestale dello Stato e della polizia locale è seguito il vaglio della magistratura e il provvedimento cautelare. Ribadiamo la fiducia nell’attività di magistratura e polizia giudiziaria e auspichiamo che sia fatta definitiva chiarezza sui lavori realizzati e in corso e, in caso di abusivismo edilizio definitivamente accertato, si proceda a demolizioni e ripristino ambientale, come previsto dalla legge».(m.m.)