Bibbona obbligata a scegliere

Una veduta del Comune di Bibbona

Funzioni associate in consiglio comunale il primo passo con Castagneto Carducci, ma l’obiettivo è di allargare i confini da Piombino a Rosignano con una richiesta ufficiale alla Regione Toscana di aprire l’ambito agli altri comuni

BIBBONA. Arriverà in consiglio comunale i 27 novembre il nodo delle funzioni associate. Un passaggio obbligato per il Comune di Bibbona e su cui il sindaco Massimo Fedeli punta a sgombrare il campo dagli equivoci.
«Credo sia necessario tornare a parlare del tema delle funzioni associate delle pubbliche amministrazioni, anche per chiarire ulteriormente ai cittadini cosa, fin dalla campagna elettorale, ha previsto la mia giunta». Così il sindaco Fedeli che interviene in merito alla richiesta, da parte del gruppo Bibbona Futura, di aprire una consultazione popolare.

«Prima di tutto dobbiamo chiarire che i cittadini sono già stati coinvolti sul tema delle funzioni associate – specifica Massimo Fedeli – non solo, come accennato, inserendo in campagna elettorale dei punti precisi che spiegavano le intenzioni della giunta, ma organizzando una serie di incontri pubblici nella quale sono emersi questi temi». Il primo si è tenuto il 30 settembre scorso e, tra i vari punti all’ordine del giorno, era emerso anche quello delle funzioni associate. «Anche in un incontro successivo, il 28 di ottobre con gli operatori turistici, è stata ribadita pubblicamente la posizione dell’amministrazione su questo tema». Che aggiunge: «La Regione Toscana ci individua nell’ambito 18. In questo sono compresi i Comuni di Bibbona e Castagneto. E nella provincia di Livorno gli unici ad avere l’obbligo di associare le funzioni sono il comune di Bibbona (nell’ambito 18) e quello di Sassetta (nell’ambito 19)».

Il rischio è di fare confusione. «L’amministrazione, per un obbligo di legge, deve associare le funzioni. Solo in caso di fusione tra due Comuni, sempre per legge, è previsto un referendum popolare. Questo non significa, ovviamente, che l’amministrazione, così come avvenuto fino ad ora, non si impegni a dare comunicazione ai cittadini e a coinvolgerli in questo passaggio, ma la consultazione popolare auspicata da Bibbona Futura non rientra negli obblighi di legge».

L’amministrazione informerà, dunque, passo per passo la popolazione, ma il passaggio è istituzionale sugli obblighi. Il Comune ha già ricevuto una diffida ufficiale dal Prefetto di Livorno che sollecitava la messa in atto degli obblighi di legge. «Nonostante ciò l’amministrazione politicamente, sin dall’inizio della legislatura, ha deciso di aprire una discussione con gli altri comuni per creare un ambito il più ampio e omnicomprensivo possibile in ordine all’associazione delle funzioni – conclude Fedeli –. Il tutto sarà discusso nel prossimo consiglio comunale del 27 novembre e contestualmente presentata la richiesta ufficiale alla Regione di aprirlo anche agli altri comuni nel territorio compreso tra Rosignano e Piombino».