Addio a Roberto Davini, cantante e talent scout

Originario di Castiglioncello, da ragazzo, per le sue doti canore, era conosciuto come il “Sinatrino”. Dopo aver lavorato per anni alla Rca, aveva fondato una sua casa discografica

A 77 anni è scomparso nella sua casa di Castiglioncello Roberto Davini. È morto esattamente nello stesso giorno e mese in cui era nato nel 1937 a Rosignano Solvay. Roberto era un personaggio noto non solo nel comune di Rosignano ma anche in campo nazionale. La sua grande passione era sempre stato il canto. Fin da adolescente aveva esordito al microfono in numerose serate e spettacoli. Il suo timbro vocale era veramente eccezionale, tanto che veniva chiamato Sinatrino.

Molte le sue partecipazioni a serate canore nazionali. Ha cantato con la famosa orchestra-jazz di Piero Umiliani comparendo anche in televisione varie volte. Nel 1963 partecipò al "Cantagiro" riportando un notevole successo. Abbandonata la professione di cantante, non aveva però lasciato l’ambiente musicale, da sempre la sua grande passione. Era, infatti, entrato alla Rca di Roma, la famosa etichetta discografica, con la funzione di "talent scout" e tra le varie attività aveva scoperto cantanti poi diventati molto famosi come Nada, Renato Zero e Stefano Rosso. Per un periodo fu anche stretto collaboratore di Claudio Baglioni. Più tardi, sempre a Roma, dette vita ad una propria casa discografica che si chiamava "Calicantus" e con la quale, negli anni passati, aveva lanciato fra gli altri i cantanti Luca Barbarossa, Mariella Nava e Mimmo Cavallo. La cerimonia funebre si terrà lunedì 8 settembre alle 15,30 nella chiesa di Portovecchio di Castiglioncello.