Torna la vecchia littorina Cecina-Saline

La Regione accoglie la richiesta dei cittadini e dei sindaci. A metà dicembre il viaggio inaugurale su un treno a vapore

CECINA. La vecchia littorina tornerà a sfrecciare sulle rotaie che collegano Cecina a Saline di Volterra. La notizia è trapelata dal profilo facebook del sindaco di Volterra Marco Buselli e trova conferma negli uffici regionali dell’assessorato ai trasporti. Inoltre, a Saline è già stata attivata la nuova macchinetta obliteratrice. C’è già la data: il servizio riprenderà lunedì 16 dicembre. Ma non sarà la prima corsa: infatti da Firenze stanno organizzando un viaggio-inaugurazione (dovrebbe essere il 14 o il 15 dicembre) su un treno a vapore dove saliranno anche il governatore Enrico Rossi e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli.

Lo stop. Da un anno la littorina era ferma e l’unico collegamento tra Cecina e Saline rimaneva l’autobus sostitutivo. Sei corse nell’arco della giornata; dalla stazione fino al paesino sotto Volterra tra camion, frazioni microscopiche, traffico e strettoie. Trentasei minuti sulla carta e qualche manciata in più per arrivare. Tre euro e trenta centesimi il prezzo del biglietto.

Lunga storia. In questi mesi oltre agli amministratori diversi cittadini si sono battuti per la riapertura della tratta. È nato un comitato di pendolari a difesa delle corse che dalla costa si muovono nell’entroterra. Il gruppo è stato supportato perfino dagli appassionati di vecchie stazioni e binari. Perché la Cecina-Saline di acqua sotto i ponti ne ha vista: è stata inaugurata nel 1863 dopo il decreto di avvio lavori firmato da Bettino Ricasoli nel 1860. Il progetto originario prevedeva il collegamento fino a Colle Val d’Elsa dove si sarebbe riunita alla linea per Poggibonsi. Invece i binari si fermarono a Saline e la tratta rimase solo un troncone verso la dorsale Tirrenica puntellato da cinque stazioni (Cecina, Riparbella, Casino di Terra, Ponteginori e Saline). A uso e consumo di pendolari, studenti e turisti anche grazie al collegamento con Volterra garantito dalla cremagliera intorno al 1912.

Il ritorno. In questi mesi ci sono stati diversi contatti tra i sindaci dell’Alta e Bassa Val di Cecina e la Regione per riuscire a rivitalizzare la linea. È stato promosso anche uno studio di fattibilità voluto dal Comune di Volterra, sottoscritto da quattordici sindaci e consegnato agli uffici fiorentini. Lo stallo però sembra essersi risolto con gli avvicendamenti all’assessorato regionale dei trasporti. «L’assessore Ceccarelli è stato più ricettivo del suo predecessore», confida Buselli, sindaco di Volterra. La Regione ha anche in progetto di estendere la tratta fino a Colle Val d’Elsa.

Anche l’estate. «Per la prima volta dopo tantissimi anni – dice Buselli – la Regione ha deciso di mantenere le corse anche per il periodo estivo. Per noi si tratta di una grande occasione visto che l’entroterra si collegherà di nuovo alla costa. Era impensabile che tutti gli spostamenti avvenissero sulla Salaiola (la Sp 68). Ci si ritrovava ad avere le auto, gli autobus di linea, i camion e i bus sostitutivi del servizio ferroviario in una strada piccola e pericolosa. Per questo dico che, in futuro, sarebbe bene autorizzare anche il trasporto delle merci e non solo delle persone su queste rotaie». Sebbene costasse meno il pullman, la Regione ha deciso di accollarsi qualche spesa in più per restituire alla cittadinanza un collegamento importante. Ancora non si conosce lo sforzo economico, si sa però che per un terzo arriverà dal prezzo dei biglietti e gli altri due terzi usciranno dalle casse fiorentine. Le corse giornaliere dovrebbero essere sempre sei per un massimo di 80 passeggeri. Il ripristino della linea ferroviaria gioverà anche a Cecina. «Si tratta di un collegamento strategico – commenta il sindaco Stefano Benedetti – e che va a rinsaldare una volta di più lo stretto rapporto che esiste tra Alta e Bassa val di Cecina».

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