Amianto killer, l’elenco si allunga

L’avvocato Bonanni: «Altri 7 casi in provincia, 4 a Rosignano». Poi l’accusa: «Uso disinvolto nel trattamento». Intanto sono stati rimossi i 50 sacchi stoccati da giorni al Lillatro 

Parlare con i fatti. Da domani questo sarà lo slogan dell’Ona, Osservatorio nazionale amianto i cui aderenti, ieri sera, hanno riempito la sala del Centro Rodari di Rosignano Solvay. Tutti attorno all’avvocato Ezio Bonanni presidente dell’Ona, che ha esordito tracciando un quadro preoccupante per la nostra zona e per la provincia di Livorno: ancora sette nuovi casi di mesotelioma (tumore pleurico strettamente connesso alla respirazione di fibre d’amianto), di cui 4 a Rosignano e i rimanenti tra la val di Cecina e Livorno. «Oltre a questi – ha proseguito Bonanni – altri casi di patologie comunque legate all’amianto come asbestosi, placche pleuriche, fibrosi polmonare. Di fronte a questi dati allarmanti assistiamo ad un uso disinvolto nel trattamento dell’amianto».

Qui, e non poteva essere diversamente, il presidente dell’associazione ha fatto riferimento ai sacchi stoccati sulla spiaggia del Lillatro(FOTO)e ieri mattina (venerdì) rimossi. Le prossime mosse dell'Ona saranno quelle di costituire, a Rosignano, una sorta di Guardia ambientale dove i volontari «saranno armati solo di macchine fotografiche, registratori e giornali».