Cecina "zona rossa" da giovedì 25 febbraio

La riunione della giunta di Cecina

Sono 60 i contagi, tracciate 41 persone: tra queste riscontrati altri cinque positivi. Il sindaco: bloccare i contagi

Cecina. Il comune di Cecina è “zona rossa” da giovedì 25 febbraio. Lo ha deciso il sindaco Samuele Lippi, stasera dopo una giunta comunale urgente, d'accordo con il presidente della Regione Eugenio Giani.

“Abbiamo appena terminato una giunta straordinaria seguita da una altrettanto straordinaria riunione dei capigruppo consiliari – ha siegato Lippi -. Nell’ultima settimana abbiamo fatto un monitoraggio quotidiano ancora più stringente sulla situazione sanitaria del nostro territorio insieme alla Asl e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con i quali siamo in costante contatto. A seguito dei numerosi casi che si sono verificati presso la Rsa Iacopini (di cui 16 ad oggi riconducibili alla variante inglese) e presso la scuola elementare Marconi (una decina di casi di Covid tra il personale docente, i collaboratori scolastici ed alcuni genitori di bambini), sentite la Regione e l’azienda sanitaria, abbiamo concordato il passaggio di Cecina a zona rossa per almeno una settimana. Un modo per cercare di riportare alla “normalità” la situazione. Per invitare tutti ad una maggiore attenzione. Stiamo infatti riscontrando problemi nel tracciamento dei casi e nell'analisi sequenziale per trovare le varianti. Dobbiamo prevenire e mitigare la diffusione del virus tra la popolazione e permettere i necessari tracciamenti e le necessarie verifiche da parte della competente Azienda Sanitaria Locale. Gli stessi metodi che devono essere rivisti, e anche in fretta. Le priorità, adesso più che mai, devono essere il tracciamento e una campagna straordinaria di tamponi rapidi per tutta la popolazione. Occorre rivedere inoltre, e ribadisco in fretta, anche l’assegnazione dei vaccini con meccanismi più attenti rispetto all’esposizione al rischio di contagio delle persone”.

Allo Iacopini sono 60 circa i contagiati, tra anziane ospiti, operatori sanitari e suore che gestiscono la struttura. 16 i casi accertati di variante inglese. Con il tracciamento sono stati tamponati 41 contatti dei contagiati, e tra questi cinque sono già risultati positivi. Continuano i test di verifica.

Il presidente Giani, in un incontro a Siena, ha confermato di aver preso in considerazione questa ipotesi."Le preoccupazioni della zona rossa non sembrano così forti come apparivano qualche giorno fa - ha dichiarato ai giornalisti - ma vogliamo prevenire e per farlo ci sono chiaramente dei focolai in Toscana" da gestire con provvedimenti mirati, "soprattutto dove ci sono varianti al virus che sono preoccupanti per la rapidità di trasmissione del contagio". Giani ha spiegato: "A Monteroni d'Arbia (Siena) stiamo preparando una tamponatura a tappeto della popolazione come abbiamo fatto a Chiusi (Siena) e Sansepolcro (Arezzo). Stamattina parlavo con il sindaco di Cecina dove si prepara una cosa del genere". Oltre alle misure della zona arancione, ha poi aggiunto Giani, «prevediamo tutta una serie di restrizioni comune per comune, tipo la chiusura delle scuole dove questo può essere elemento di contagio, o la zona rossa dove preoccupano le varianti".