Genero e suocera morti in quattro giorni con il Covid, la famiglia sotto choc: "E' un incubo"

Abitavano a Vada ed erano ricoverati all’ospedale di Livorno. Il racconto e la disperazione dei figli

VADA. Se ne sono andati a quattro giorni di distanza. Genero e suocera sono morti lontano di familiari nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Livorno, dopo che erano stati trovati positivi al Covid. Pochi giorni di ricovero, un peggioramento veloce e poi il decesso, che ha straziato i loro parenti. Lasciandoli senza lacrime e con la convinzione che potesse essere fatto qualcosa in più per evitare che Giancarlo fosse contagiato e trasmettesse il virus alla suocera.

Giancarlo Palazzari aveva 73 anni e con la moglie Laura abitava a Vada. La suocera, Tosca Fiorini, di anni ne aveva 93 e, come spesso accade ad anziani che hanno parenti disponibili, trascorreva due settimane in casa della figlia Laura e altre due dalla figlia Stefania, che tra l’altro abita a poche decine di metri di distanza. Angela Palazzari racconta cosa è successo a suo padre e a sua nonna. «Giovedì 8 ottobre - dice - mio padre e mia madre sembra abbiano un po’ di influenza. Babbo non ha febbre, ma tanti dolori e debolezza. Sembrava non riuscisse a stare in piedi. Il 9 mattina vengo a casa dei miei, e mentre lo aiuto ad andare in bagno vedo che non ha reazioni normali. Chiamo l’ambulanza che lo porta al pronto soccorso di Cecina, dove gli fanno i tampone e risulta positivo al coronavirus. Nella notte la situazione peggiora e lo trasferiscono a Malattie infettive a Livorno. Babbo non aveva patologie di altro tipo, era un ex fumatore ma non era diabetico né cardiopatico, eppure il 21 ottobre è morto. In pochi giorni il coronavirus se lo è portato via».

Il dramma della famiglia Palazzari-Di Paco non finisce qui. Dato che si ammala anche la suocera 93enne di Giancarlo. «In quel periodo mamma abitava con Giancarlo e Laura - spiega Stefania Di Paco, figlia di Tosca Fiorini e cognata di Palazzari - Appena lui si è ammalato, l’8 di ottobre, l’ho portata a casa mia. La mattina dell’11 ha cominciato a respirare male, ho chiamato il 118 e l’hanno portata al pronto soccorso di Cecina. Il tampone è risultato positivo ma ci è stato detto che la lastra ai polmoni era buona. Hanno detto che era asintomatica e quindi ce l’hanno fatta riportare a casa». Pochi giorni e il Covid ha spezzato anche la vita di Tosca Fiorini. «Giovedì 15 ottobre - dice la figlia Stefania - respirava con grande affanno, ho richiamato l’ambulanza e l’hanno portata direttamente a Livorno, nel reparto Covid. Lei aveva altre patologie, a partire dal fatto che era cardiopatica, fatto sta che la mattina di sabato 17 ottobre è morta».

La famiglia Palazzari-Di Paco è sotto choc. «In pochi giorni - dicono Angela e Laura, Stefania e il compagno Maurizio Sciarrino - questo virus ci ha portato via due persone. Sembra un incubo». Essendo stati a contatto con malati, i familiari sono stati messi in isolamento e sottoposti a tampone. «Voglio far presente anche - termina Angela Palazzari - che mia madre, durante l’isolamento in cui siamo stati separati, è stata abbandonata a se stessa».

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