Esplode una villetta nel Livornese, gravissima una famiglia - Video

Famiglia di tre persone portata all'ospedale per le ustioni: l'episodio alla California, nel comune di Bibbona

Bibbona, tre feriti nell'esplosione di una palazzina. I vigili del fuoco: "Probabile fuga di gas"

BIBBONA. Pochi minuti prima delle 21 di domenica sera si è verificata un'esplosione in una casa della California (frazione del Comune di Bibbona), al numero civico 11 di via Carlo Ederle, in una palazzina bifamiliare che si trova vicino ai binari della Stazione ferroviaria. Al momento del disastro era appena rientrata una famiglia di tre persone: uomo, donna e il figlio tredicenne di lei. Lui è Giuliano Geri, 41enne noto imprenditore della grande distribuzione organizzata ai vertici della catena di supermercati Conad di Cecina e Donoratico, lei Martina Rossetti.



A dare l'allarme sono stati i vicini, spaventati dal boato. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze della Pubblica Assistenza, una delle quali con medico a bordo. La centrale operativa del 118 ha inviato anche l'elisoccorso Pegaso, che è atterrato nei campi poco distante. I tre avrebbero riportato gravissime ustioni estese su tutto il corpo, e sono stati portati all'ospedale di Cecina; il più grave dei tre a bordo dell'elicottero.

Le condizioni dei tre feriti sono gravissime, in particolare quelle della coppia che al momento dell’incidente si trovava più vicino al punto in cui è partita l’esplosione. Sia la quarantenne che il compagno sono infatti ricoverati in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. Determinati, per capire, le conseguenze delle ferite riportate nell’esplosione saranno i prossimi giorni. Notizie leggermente migliori dall’ospedale pediatrico Meyer dopo è ricoverato il figlio della donna. Il tredicenne, infatti, nonostante le ferite e la prognosi ancora riservata sarebbe in lieve miglioramento.

Bibbona, la casa danneggiata dall'esplosione



Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Bibbona, coordinati sul campo dal comandante della compagnia di Cecina Christian Bottacci, giunto appositamente. Dalle prime ricostruzioni sembra che l'esplosione, avvenuta al primo piano, si sia propagata principalmente verso l'alto, facendo sì saltare le finestre che danno sulla strada, squarciando le tende, scagliando in frantumi i vasi da fiori che si trovavano sul terrazzo, ma infine dilaniando il tetto della villetta.

Ancora da capire le cause del disastro, sulle quali stanno indagando i vigili del fuoco. Il fatto che non siano subentrati i carabineri porta dunque ad escludere il fatto doloso. Si segue quindi la pista della fuga di gas, e tra le ipotesi più probabili prende piede quella secondo la quale all'origine di tutto ci sarebbe stato il distacco di un manicotto in cucina. All’interno dell’abitazione è stata rinvenuta anche una bombola di Gpl (Gas petrolio liquido) per uso domestico di medie dimensioni, dalla quale potrebbe essere fuoriuscito il combustibile. 

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