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Una grande serata di jazz in omaggio a Chet Baker

È stata una serata di grande jazz, come ne capitano raramente. L’omaggio a Chet Baker a 30 anni dalla scomparsa ha creato una magica atmosfera alla Bussola di Focette

E’ stata una serata di grande jazz, come ne capitano raramente. L’omaggio a Chet Baker a 30 anni dalla scomparsa ha creato una magica atmosfera alla Bussola di Focette, dove domenica sera si è dato convegno un ensemble di jazzisti di grande qualità: Giovanni Tommaso al contrabbasso, Rita Marcotulli al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria, Pietro Tonolo al sax e Alessandro Presti alla tromba. Tommaso, come componente dei “5 di Lucca” ha avuto il privilegio di suonare con Chet Baker, come pure un altro ospite della serata, Antonello Vannucchi. Lo show, presentato dal sempre puntuale Dario Salvatori, ha avuto come regista Gianfranco Fasano e si è avvalso delle testimonianze di Adolfo Lippi, regista, scrittore e testimone della Versilia degli anni d’oro, e Domenico Manzione, autore del libro “Il mio amico Chet”, che racconta gli anni versiliesi del musicista americano. Ricordi e aneddoti si sono alternati all’esecuzione dei brani più celebri del repertorio di Chet Baker, da “Long ago and far away” a “But not for me”, da “Let’s get lost a “My funny Valentine”, per concludere con una versione strumentale di “Arrivederci”, brano italiano del 1959. Un piacevole fuori programma ha visto Antonello Vannucchi accompagnare al piano la cantante Beverly Lewis, che ha incantato la platea.

La serata, prodotta e organizzata da Franca Dini Eventi con la collaborazione dell’Associazione culturale Medusa e il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca, è andata così in archivio con successo.