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La Quercia è in finale Remuntada e rigori affondano il Leon d’Oro

I giallorossi, in vantaggio per 2-0, si fanno riacciuffare E dal dischetto per i bianconeri ci pensa il portiere Bedei

QUERCETA

La prima finalista del 47° Torneo delle Contrade di Querceta arriva dai rigori. A conquistare il primo posto per la finalissima di sabato 14 (fischio d'inizio alle ore 21.30 allo stadio Buon Riposo di Pozzi) è la Quercia che, dopo una rocambolesca rimonta sul Leon d'Oro, ha eliminato i giallorossi di Marzocchino proprio dagli 11 metri.

Dopo i primi 20 minuti piuttosto sterili in cui le due avversarie si sono prese le misure, la prima vera occasione del match arriva al 23': il capocannoniere del torneo Rodriguez si inventa un assist col contagiri per Vanni ma l'attaccante viareggino si lascia stregare da Adornato che in tuffo riesce a respingere la sua insidiosa diagonale. Un minuto dopo risponde il Leon d'Oro con Gabriele Maggi lanciato a tu per tu con Bedei: il portiere bianconero però si immola in uscita evitando il peggio.

Scoccata la scintilla dell'agonismo, ben presto arriva il gol che spezza gli equilibri: al 32' infatti Di Martino approfitta di un calcio di punizione concesso da Meucci al limite dell'area e si inventa un tiro imprendibile per Bedei. La doccia fredda fa sbandare la retroguardia della Quercia che, una manciata di secondi più tardi, commette un pasticcio: Meucci e Lossi non si intendono e tardano nell'appropriarsi di una palla vagante sulla tre-quarti. Ne approfitta un rapidissimo Moriconi che la fa sua, penetra tra i due centrali e fredda poi anche Bedei anticipando l'uscita disperata del portiere bianconero.

La partita sembra indirizzata sui binari giallorossi e il pubblico di Marzocchino sugli spalti festeggia con cori e balli pregustando la vittoria.

Al rientro dagli spogliatoi però la Quercia non sembra affatto doma, ci prova e crea occasioni su occasioni ma Vanni - spesso pescato in area dai compagni e da un Rodriguez in versione assist-man - fallisce nel trovare efficacemente lo specchio della porta. I minuti scorrono, il cronometro è un tiranno per la squadra di mister Francesco Bozzi che sembra avviarsi verso un destino segnato, quand'ecco che al 40' accade l'impensabile: Rodriguez salta Alessandro Maggi, mette in mezzo per Vanni ma sul pallone si avventa Bugliani che anticipa tutti, anche il suo stesso portiere, infilando in rete un autogol pesantissimo. Anche perché, riaperta la partita, gli ultimi 5 minuti sono un assedio bianconero che culminano allo scoccare dell'ultimo minuto con un gran sinistro di Vanni che si insacca nel sette senza lasciare scampo ad Adornato. Si va ai supplementari, ma la mezz'ora extra passa all'insegna della stanchezza che domina su due rivali sfibrate dopo 90 minuti giocati alla pari.

Tutto

si decide ai rigori, addirittura al primo penalty ad oltranza: Mussi non sbaglia, Mattei invece si fa stregare da un eccezionale Bedei che, trascinato in trionfo dai propri compagni sotto la curva bianconera, con la sua parata conduce la Quercia alla finalissima. —

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