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«Questa gara2 ce l’hanno rubata»

Il tecnico rossoblù Bresciani infuriato con la coppia Ferrari-Ferraro: «Arbitraggio scandaloso»

FORTE DEI MARMI. «È stato un arbitraggio scandaloso. Questa gara2 ce l'hanno rubata». Parole pesanti che rimbombano nello spogliatoio ospite del PalaCastellotti di Lodi. Pierluigi Bresciani è una furia. «Nel momento in cui abbiamo accorciato le distanze - dichiara - in cui i nostri avversari non stavano brillando e potevamo seriamente trovare il pareggio, gli arbitri ci hanno penalizzato decidendo l'esito della partita».

Nel mirino del tecnico fortemarmino tanti gli episodi quantomeno discutibili, ma uno più di tutti: il secondo cartellino blu a Gaston De Oro che è costato una doppia inferiorità numerica. «De Oro stava superando Illuzzi in copertura - spiega Bresciani - ed è stato il capitano del Lodi che si è messo avanti sulla sua traiettoria finendo a terra. Lo scorso anno - ricorda - Motaran ha subito un fallo identico ma non hanno riservato a noi lo stesso trattamento allora concesso ai lodigiani: l'arbitro poteva assegnare un tiro diretto per fallo da ultimo uomo - ammette - ma non esiste che per un contrasto del genere si arrivi all'espulsione. Toglierci "Tonchi" in quel momento chiave della partita è stato il colpo di grazia. Mi chiedo - prosegue Bresciani - il perché di queste designazioni: Ferraro (di Bassano, ndr) era il direttore di gara tanto contestato da Resende in gara 4 di semifinale a Viareggio. Ce lo siamo ritrovati qui a fare la bella statuina: ha fischiato soltanto alcuni falli di pattino. Ferrari (di Viareggio, ndr) d'altro canto ha cercato di arbitrare per due, commettendo certi errori che hanno del clamoroso. È veramente assurdo: i nostri avversari si lamentavano che a Viareggio esisteva un regolamento differente, a me sembra invece che questo trattamento di favore ce l'abbiano perlomeno anche qui a Lodi. È un vero peccato - conclude - perché in pista si sono affrontate due squadre di altissima qualità: i giocatori in pista hanno fatto una partita onesta e di grande intensità, ci vorrebbe però chi è in grado di dirigerla. Se dobbiamo perdere lo scudetto, vogliamo perderlo quantomeno giocandocela alla pari».

«Siamo stati vittime di un arbitraggio totalmente casalingo - gli fa eco il ds del Forte Simone Mattugini - tra espulsioni contestabili, simulazioni non sanzionate, tiri diretti fatti ripetere più volte e falli di squadra fischiati in maniera pesante a nostro svantaggio. Ci sentiamo a dir poco defraudati da questa coppia arbitrale, e in particolare da uno dei due arbitri di cui non faccio il nome ma che non reputo assolutamente all'altezza di dirigere una sfida di questo livello: meritavamo almeno i supplementari. Con questo non dico che il Lodi non abbia meritato la vittoria - sottolinea Mattugini - solo che non abbiamo giocato alla pari: eravamo cinque contro sette».

Scuote la testa invece il tecnico lodigiano Nuno Resende. «Che non vengano a piangere per gli arbitri, si rischia di rovinare uno scontro bellissimo tra due squadre di pari livello - dichiara il mister giallorosso - altrimenti bisognerebbe ricordare quanto accaduto sabato in gara 1, come il blu inesistente a Cocco che poteva permettere loro di riaprire la partita. Personalmente mi è sembrato

un buon arbitraggio. Sabato prossimo? Non dobbiamo pensare che sia la gara decisiva, ma una terza partita da giocare con la stessa intensità di queste prime due. La nostra forma mentis deve essere questa, senza pensare al titolo perché il cammino può ancora essere lungo».

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