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Il Lodi vince ancora e ipoteca lo scudetto

I giallorossi si portano sul 2-0 e ora hanno tre match-point a disposizione. Ma il Forte c’è e combatte fino alla fine

FORTE DEI MARMI. Il Lodi è ad un passo dal secondo scudetto consecutivo: il PalaCastellotti si mantiene inespugnabile per il Forte dei Marmi e ora, con anche gara 2 bottino della squadra di Nuno Resende, per i rossoblù l'ultima spiaggia è vincere sabato in gara 3 ancora in terra lombarda per evitare una colossale disfatta proprio nella finalissima.

Pronti via ed è subito il Lodi a rendersi pericoloso all'8'06” con Alessandro Verona che tenta il colpaccio in girata ma il suo tiro, smorzato da Motaran, viene spazzato via da Gnata che con un guizzo non si fa trarre in inganno dalla traiettoria rocambolesca della sfera. Non tarda ad arrivare comunque la risposta degli ospiti: al 9'34” la stecca di capitan Illuzzi è infatti provvidenziale per evitare il tap-in di Torner su ribaltamento di fronte gestito da De Oro.

Le due squadre sembrano spartirsi la torta, ma gli equilibri non sono destinati a durare a lungo. All'11'55” infatti Gonzalo Romero commette una papera clamorosa: al momento di far ripartire il possesso rossoblù, l'argentino tenta di impostare sull'altra sponda verso Torner ma non si accorge dell'accorrente Malagoli (appena entrato in pista) che con grande freddezza ruba sfera e infila nell'angolino basso alla destra di Gnata.

Il gol del vantaggio lodigiano sprona il Forte all'assalto, ma la porta di Català sembra stregata: prima Pagnini al volo trova solo l'esterno della rete, quindi poco dopo è Torner ad essere favorito da un rimpallo fortuito e a poter approfittare di un'occasionissima per acciuffare il pari. Il capitano fortemarmino però temporeggia troppo nell'uno contro uno col portiere giallorosso e finisce con il farsi murare.

Rocambolesco il finale prima dell'intervallo: al 20'03” Cocco si guadagna intelligentemente un rigore ma Querido dal dischetto non riesce a superare Gnata, il fronte si ribalta ed inizia un fulmineo assedio rossoblù che, tuttavia, non porta altri frutti se non esaltare ancora di più le parate dell'estremo difensore dei lombardi. La ricerca vana del pareggio esaspera però gli animi degli uomini di Pierluigi Bresciani, ancor di più nella ripresa quando a mostrare subito le zanne sono ancora i padroni di casa. Se infatti al 2'53” la coppia arbitrale decide di annullare il gol di rapina di Gonçalo Pinto per un tocco di pattino (nonostante le roboanti proteste dei tifosi locali), al 4'43” è la zampata dell'ex Verona - deviata di pattino da Motaran - a gonfiare la rete ospite.

I giochi sembrano chiusi, anche perché il Lodi in breve arriva a godere in sequenza di un rigore, una punizione di prima e una conseguente doppia superiorità numerica (per i due blu a Motaran e De Oro). A tenere accese le speranze del Forte (oltre ai due clamorosi pali colpiti da Cocco) sono però i guantoni di Riccardo Gnata che senza sosta si oppone ad ogni tentativo lodigiano di allungare. A premiare i suoi sforzi non arrivano solo gli applausi delle poche decine di tifosi fortemarmini sugli spalti, ma anche il gol che riapre la partita: Motaran dalla sinistra infila di potenza nel sette opposto all'11'45” e porta ad una rete soltanto il distacco.

Mister Bresciani predica calma e gesso ai suoi lanciati all'assalto, ma è ormai impossibile contenere la foga in un finale al cardiopalma: De Oro (dopo aver colpito clamorosamente la traversa) atterra Illuzzi lanciato a rete e si becca il secondo blu, ma sul tiro diretto Gnata ancora una volta si supera. I secondi scorrono, il cronometro è implacabile:

ad oltre 1 minuto dalla fine mister Bresciani tenta il tutto per tutto togliendo il portiere Gnata e inserendo Pagnini come quinto giocatore di movimento, ma l'assedio è inutile: il tiro di Motaran allo scadere e la parata sicura di Català colorano di giallorosso anche gara 2.

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