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Cavagnaro, 20 anni ma pare un veterano anche sui rigori

Il portiere del Seravezza Pozzi racconta l’impresa sul penalty «Con la Massese è andata bene. Pensiamo alla salvezza»

SERAVEZZA. Missione compiuta per il Seravezza Pozzi, che con i tre punti con la Massese di fatto ha chiuso la pratica salvezza. Ormai c’erano pochi dubbi su un obiettivo che sembra assolutamente minimale e acquisito come la permanenza in serie D: anzi il SeraPozzi è in piena corsa per i play off che potrebbero essere la ciliegina sulla torta su una stagione che si sta per fare esaltante. Contro la Massese è stato esaltato il Dna di una squadra che sa soffrire e ripartire: all’occorrenza anche colpire in modo cinico, Contro la Massese non ha vinto la squadra che ha giocato meglio, anche perché di bel gioco se ne è visto poco, ma quella più cinica, una dote ottima per una neopromossa. Il SeraPozzi è la miglior difesa del campionato e questo record ha un eroe oscuro e silenzioso, che parla poco e dimostra molto con i fatti: Pietro Cavagnaro è un portiere, classe ‘98, che viene dalle giovanili delle Sampdoria, ma che negli ultimi anni non ha trovato molto spazio. L’allenatore dei portieri Cenderelli ha saputo cogliere tutte le qualità di Cavagnaro che nella partita con la Massese urlava da leader. Poi una doppia parata sul calcio di rigore di Remorini, che ha deciso il match e che ha consentito ai verdeazzurri di prendere i tre punti decisivi per il proseguo del campionato.

Racconta la tua parata che ha deciso la partita.

«C’è poco da raccontare, ho guardato il giocatore ed ho indovinato l’angolo verso cui era indirizzato il tiro. Poi d’istinto è arrivata anche la seconda parata sulla respinta, fino a quando la difesa ha liberato. È il primo rigore che riesco ad intercettare in serie D: ne avevo parato qualcuno nelle giovanili, ma stavolta è andata bene. È stata una partita un po’ noiosa, in cui sono dovuto intervenire poco se non per qualche palla alta a spiovente. Siamo stati bravi a farci trovare pronti e poi a colpire nel finale. Quali sono gli obiettivi di questa squadra? Sono sempre stati quelli della salvezza e rimangono quelli. Certo adesso siamo vicinissimi e vogliamo fare più punti possibile. A Seravezza ho trovato un ambiente positivo che mi ha valorizzato: vengo dalle giovanili di una grande squadra, ma di fatto avevo giocato pochissimo negli ultimi due anni e mezzo e quindi per me è stata una bella occasione da sfruttare. Ringrazio lo staff e la società perché si sono verificate le condizioni ideali per crescere come portiere titolare».

Che obiettivi ha

per sé Pietro Cavagnaro?

«Sono concentrato per fare bene quest’anno: non so se ci credo fino in fondo alla possibilità di un futuro da professionista, ma ci provo e spero davvero che questa sia la mia strada anche per i prossimi anni».

Michele Morabito

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