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Granaiola: troppi errori dell’arbitro ma basta recriminare

Il “professore” dà voce all’amarezza per la sconfitta nel derby «Ora pensiamo a chiudere il girone d’andata a quota 31»

SERAVEZZA. In casa del Seravezza Pozzi il sentimento più diffuso è quello di un po’ di delusione; quando si perde c’è sempre qualche rimpianto, ma quando si domina per oltre un’ora contro la seconda in classifica, in un derby, si creano almeno cinque occasioni clamorose, la delusione rischia di diventare fissazione. Se si aggiungono alcuni episodi poco chiari non visti dall’arbitro dell’incontro, il mix rischia di essere letale, se non si è capaci di guardare oltre. Il SeraPozzi ha messo alla frusta il Viareggio con un atteggiamento propositivo al di là delle consuete strategie solite, di impostare una partita guardinga per poi ripartire. Ad analizzare in maniera lucida la partita il professore, Marco Granaiola, anche domenica tra i migliori in campo con il giovane Biagi, che riesce a trovare il bicchiere mezzo pieno.

Come hai visto la partita?

«È sembrata una delle migliori prestazioni della squadra. C’è il rammarico di aver perso una partita che abbiamo dominato a lungo. Abbiamo provato ad attendere il Viareggio per poi colpirlo in contropiede come è nelle nostre caratteristiche, ma loro attendevano più di noi e allora abbiamo preso in mano le redini del gioco e abbiamo provato a fare noi il match e ci siamo pure riusciti. Paghiamo un episodio su palla inattiva e qualche decisione contraria. Forse è stata la migliore prestazione di questa squadra: ci metterei la firma a giocare sempre a questo livello e vorrei vedere quante partite perdo poi».

Torniamo agli episodi da moviola.

«C’è poco da aggiungere: mi ero lamentato già un paio di volte per episodi quantomeno dubbi in area, poi è arrivato il fallo di mano sul mio cross che era piuttosto lampante. L’arbitro ad un certo punto ha smesso di fischiare. Peccato perché avevamo creato tantissimo e possiamo recriminare. Ma ormai non serve più. È giusto guardare avanti oltre questa partita che deve andare in archivio. È sempre un derby e quindi, quando perdi, brucia di più perché ci tenevamo a ben figurare contro una squadra importante come il Viareggio e ci siamo riusciti. Dobbiamo guardare oltre l’incontro di domenica scorsa: alla prossima siamo ad Albissola e possiamo rifarci. Girare a 31 sarebbe un sogno, perché significherebbe essere a meno nove punti dall’obiettivo
che ci siamo prefissi ad inizio del campionato che per una neopromossa come noi non può che rimanere la salvezza. Credo che il Seravezza abbia le carte in regola per raggiungere questo obiettivo, sopratutto se continua con queste prestazioni positive».

Michele Morabito

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