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Mancini: che bello segnare in questo campionato

Il Seravezza Pozzi continua a regalarsi soddisfazioni: «Siamo tutti a disposizione di mister Vangioni»

SERAVEZZA. È un Seravezza Pozzi che continua a togliersi grandi soddisfazioni: da sorpresa nelle prime uscite di campionato ad essere oggi una delle più belle realtà del torneo, capace di grandi imprese anche nel momento più difficile con gli infortuni di Pegollo, ormai storico, a quello poi di Fiale, di Benedetti e Syku. Tutti si sono rimboccati le maniche e ciascuno fa la sua parte per mettere il suo mattoncino: mister Vangioni ha azzeccato tutte le mosse che servivano a sbancare il Casinò sanremese, con Bondielli e Mancini che con la loro velocità hanno affondato una corazzata di fronte ad un pubblico numeroso ed uno stadio che non si può davvero definire di provincia.

Difficile dare dei meriti ai singoli, perché è la squadra che funziona con una società che fa la sua parte nel coccolare l’ambiente e tenerlo unito.

Il carattere è quello del mister Vangioni che non tollera abbassamenti di tensioni, è consapevole dei mezzi e li plasma a seconda dell’occorrenza: era prevedibile che l’Unione Sanremo avrebbe cercato di fare la partita e Vangioni ha mandato in campo un undici tutta corsa che alla fine ha portato a casa tre punti di platino.

Protagonista certamente Gianmarco Mancini che è stato investito del ruolo di titolare e si è fatto trovare pronto.

Una bella soddisfazione anche personale per te?

«Sono contento di questo gol perché ci ha consentito di consolidare una vittoria importante e perché ho segnato mentre loro stavano producendo il massimo sforzo per pareggiare. È una soddisfazione perché in certi stadi si respira il calcio con la C maiuscola, con uno stadio prestigioso, tanto pubblico sugli spalti. Segnare gol in questi contesti non capita spesso e la soddisfazione allora è doppia, ma soprattutto perché il gol ha portato ai tre punti».

Avete giocato una partita perfetta.

«Quando prepari alcune cose durante la settimana e poi i gol vengono su situazioni che tu hai provato in allenamento tante volte, si valorizza anche l’impegno che ciascuno di noi fa per portare il proprio contributo. Siamo partiti per stare coperti e sfruttare le ripartenze e così è stato. È una situazione tattica che ci avvantaggia perché non abbiamo una vera punta di sfondamento e quando troviamo squadre molto coperte è
normale che si faccia un po’più fatica. Tutti siamo a disposizione del mister, altre volte è capitato che non sia stato chiamato dall’inizio, ma fa parte del gioco ed è importante che quando si viene chiamati si cerchi di dare il massimo per la squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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