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Una incornata alla Materazzi che vale tre punti

Gentili uomo-partita del Forte: «Stiamo migliorando, ma col Ligorno abbiamo avuto paura di vincere»

FORTE DEI MARMI. Un gol da condor d'area di rigore, eppure Matteo Gentili è arrivato al Real Forte dei Marmi-Querceta qualche settimana fa - dopo essersi allenato per un po' di tempo con il gruppo agli ordini di Francesco Buglio in attesa di definire meglio il suo futuro sportivo, avendo alle spalle esperienze nelle categorie dei professionisti - con il compito di dare ordine ed esperienza ad una retroguardia giovane e fin troppo "ballerina". Invece, mentre in avanti ancora forse si attendono i gol e i numeri sotto porta delle punte di ruolo, contro il Ligorna l'1-0 decisivo porta la sua firma: un'incornata alla Materazzi che ha regalato al Real 3 punti importanti in chiave classifica.

Gentili, non si accontenta più di essere muro nelle retrovie: adesso va anche in gol.

«Non mi reputo il giocatore designato a segnare tutte le domeniche, questo è sicuro: sono molto contento comunque, è un gol importante per il nostro cammino e che il mister in settimana mi aveva chiesto dopo che in amichevole contro la juniores ne avevo sbagliato uno facilissimo. La nota realmente positiva dopo domenica però è il gioco che tutta la squadra ha messo in campo: abbiamo capito che la classifica non andava bene, che non rappresentava le reali potenzialità del nostro gruppo. Di settimana in settimana stiamo lavorando con grande impegno insieme al mister, quindi credo sia finalmente giunto il momento di iniziare a raccoglierne i frutti: è anche liberatorio, dopo tanto sforzo, riuscire a conquistare la vittoria».

Contro il Ligorna una partita per niente scontata: cosa vi ha fatto soffrire maggiormente nelle retrovie?

«Partendo dal presupposto che in questo girone di partite facili non ne troveremo, sapevamo che il Ligorna è una squadra particolarmente ostica e che ci avrebbe dato filo da torcere in difesa. Mettono sempre grande pressione sul portatore di palla e hanno giocatori in avanti di grande qualità. I primi 20-25 minuti del match abbiamo sofferto un po' queste incursioni, ma ci è servito anche per prendere le misure e tenere botta per il resto della partita».

Paradossalmente, avete rischiato un pari-beffa nel finale nonostante la superiorità numerica.

«Ci siamo abbassati un po' troppo, forse abbiamo avuto la classica "paura di vincere": quando temi di subire una beffa dopo
essere passato in vantaggio tendi a chiuderti in difesa, e questo ha lasciato più campo del dovuto al Ligorna che ha tentato di approfittarne. È un punto su cui dovremo lavorare in settimana, in vista di domenica prossima a Montecatini dove giocheremo un altro match importantissimo».

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