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Gavioli: Lodi favorito ma se teniamo a bada i loro attaccanti... 

Malgrado la giovane età il giocatore parla da veterano: dobbiamo stopparli con concentrazione e determinazione 

VIAREGGIO. Davide Gavioli, classe 1998 di Mirandola, ha già dimostrato sia in Coppa Cers sia nelle due gare dei quarti di finale di questi playoff scudetto di poter reggere palcoscenici importanti. Lo ha fatto ad esempio con la rete, davvero splendida del 3 a 1, con la quale ha permesso alla squadra di Alessandro Bertolucci di allungare sul Breganze ed eliminarlo nel secondo confronto dei quarti ma oggi, parla delle proprie sensazioni a 48 ore di distanza dal primo delicato confronto col Lodi, una partita importante e fortemente sentita da tutta la tifoseria bianconera.
Davide, le emozioni costituiscono il perno delle spinte motivazionali per battersi in certe situazioni. Quali sono le tue alla vigilia del primo duello con la squadra di Nuno Resende?
«Sono le emozioni, l’eccitazione nell’attendere concentrati questa partita e devo dire che non vedo l’ora di scendere in pista perché, ne sono certo, sarà una grande serata. Sugli spalti del palazzetto ci saranno anche i miei genitori, mio fratello e spero...anche la mia ragazza che, lavorando, mi auguro possa raggiungermi prima che venga fischiato l’inizio delle competizione. Ci conto anche perché la presenza di Francesca (è il nome della sua ragazza) finora ha sempre portato fortuna. Devo riconoscere che prima dell’inizio della Coppa Cers ero anche un po’ agitato mentre ora sono abbastanza tranquillo».
Il Lodi che tipo di avversario rappresenta?
«Quella di Resende è probabilmente la squadra favorita in questa corsa allo scudetto e cercheremo con tutte le nostre forze di eliminarla. Sono convinto che ce la possiamo fare ma bisogna limitarli in attacco perché in avanti sono molto forti. Conosciamo bene Illuzzi, Verona, Ambrosio, Cocco considerato che sono tutti giocatori di qualità e che dobbiamo stopparli con la massima concentrazione e determinazione».
Che tipo di partita pensi si svilupperà nel corso dei cinquanta minuti?
«Secondo me, giocando in casa nostra, il Lodi farà di tutto per non scoprirsi all’inizio ma non aspetterà nemmeno tanto per attaccarci. Noi dobbiamo essere bravi a rispondere con molta concentrazione e, comunque, alla lunga verranno fuori le individualità e fondamentale in questo tipo di partite sarà la qualità del nostro gioco di squadra, quella compattezza e il coordinamento fra attacco e difesa che costituiscono armi essenziali per superare un avversario molto forte come ha dimostrato di essere il team lombardo».
Insomma che Centro vedranno gli i tifosi bianconeri?
«Una
squadra che sta bene, in salute, felice e che ha dimostrato, con grande spirito e determinazione, di saper reagire molto bene alla delusione dell’eliminazione in Coppa Cers. Mi auguro che i nostri tifosi presenzieranno numerosi a questa gara uno».
Angelo Cupisti

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