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«Cgc-Forte non sarà una gara qualunque» 

Il tecnico degli azzurri fa le carte alla supersfida di sabato: «Posizioni già decise  ma i bianconeri non possono perdere alla vigilia della final four di Coppa Cers»

FORTE DEI MARMI. Rientrato con il team Azzurro dalla Coppa delle Nazioni di Montreux con qualche amarezza ma anche un sesto posto che lascia molti spunti — soprattutto tra i giovani — da sfruttare per il prossimo Mondiale (che si terrà in Cina a settembre), Massimo Mariotti si perderà stavolta il derby tra Cgc Viareggio e Forte dei Marmi in programma sabato sera al PalaBarsacchi: contemporaneamente presenzierà infatti ad una partita tra vecchie glorie a Grosseto. «Ma — assicura — non mancherò alla Final Four di Coppa Cers né ad un eventuale derby ai playoff».
Mister Mariotti, da domani si torna a lavorare in ottica Mondiale: cosa trarre dal sesto posto di Montreux?
«Ricordiamoci innanzi tutto che l’Italia vista alla Coppa delle Nazioni non sarà esattamente quella che giocherà in Cina. Di sicuro i big che non vi hanno preso parte (non solo i portieri Gnata e Barozzi ma anche Illuzzi e Ambrosio, ndr) ci saranno. In più ho avuto importanti conferme da alcuni giocatori: Marco Pagnini ad esempio, che è stato il miglior realizzatore dell’intero torneo, è sicuramente un tassello importante e così pure Ale Verona, Giulio Cocco e i due giovani portieri Mattia Verona e Sgaria. Anche loro, chiamati a sostituire due giganti come Barozzi e Gnata, hanno fornito risposte ottime per il futuro della Nazionale».
Anche quest’anno c’è stata però qualche tensione tra Nazionale e club al momento delle convocazioni.
«Sono stato allenatore di club e capisco le loro esigenze, ma anche giocatore della Nazionale e quando ero al top della carriera ci tenevo a vestire questa maglia. Sulle date e la pausa al campionato inutile discutere: sono state votate dalle stesse società, che già sapevano che ci sarebbe stato il torneo di Montreux.
Per il resto i rapporti coi club sono improntati alla trasparenza, tant’è che ho lasciato a casa Gnata e Barozzi senza insistere. Dispiacerebbe però vedere quel che è accaduto qualche anno fa a Mattia Cocco e Motaran, infortunati ma poi utilizzati dai club per tutta la fase finale del campionato tanto da portarsi gli strascichi anche con la Nazionale al Mondiale: mi auguro che quando torneranno in pista siano perfettamente guariti e senza acciacchi».
Sabato si torna dunque alla serie A1 con Cgc-Forte: che partita si aspetta, visto che i giochi in classifica sono praticamente già fatti?
«L’unica cosa che potrebbe cambiare è il primo posto, ma solo se il Lodi non farà il risultato a Correggio e credo che non accadrà.
Ad ogni modo, utile o meno alla classifica, il derby resta il derby ed è impronosticabile: il Forte, pur avendo secondo me già la mente ai playoff, quando si troverà di fronte il Viareggio vorrà vincere e il Centro ha da rispondere ad un pubblico che grida vendetta dopo il 7-1 dell’andata. Sarà sicuramente un match che farà vedere scintille, nonostante in classifica possa non incidere affatto».
Il Cgc dunque secondo lei non si risparmierà in vista dell’impegno in Coppa Cers?
«Non credo, non troppo perlomeno. Alessando Bertolucci sa che l’appuntamento da vincere assolutamente è la Final Four visto anche il grande sforzo, economico e non solo, della società per aggiudicarsene
l’organizzazione: non credo si possano accontentare di arrivare semplicemente in finale.
Il pubblico però tiene molto a questa rivalità col Forte e d’altra parte una sconfitta non sarebbe un grande biglietto da visita per l’appuntamento europeo».
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